Crif, cresce la domanda di credito dilazionato nel primo semestre
Nel credito al consumo si rafforza nel primo semestre la tendenza a distribuire la spesa su periodi di rimborso più lunghi e articolati. L'importo medio sale per Bnpl e prestiti finalizzati tradizionali, mentre i prestiti personali mostrano una lieve flessione.
In evidenza
- Secondo Crif, nel primo semestre l'importo medio del Bnpl cresce del 3% a 1.332 euro, mentre i prestiti finalizzati tradizionali salgono del 10,7% a 8.316 euro.
- I prestiti personali calano del 4,6% con un valore medio di 11.724 euro, segnalando un andamento negativo rispetto agli strumenti di credito finalizzato e Bnpl.
- Il 30% delle richieste di finanziamento nel primo semestre riguarda durate superiori ai 3 anni, evidenziando un'attenzione crescente alla sostenibilità delle rate.
Importi medi e durata dei finanziamenti nel primo semestre
Come riferisce Il Sole 24 Ore Radiocor, i dati Crif indicano che l'importo medio del Bnpl registra un aumento del 3%, a 1.332 euro, mentre quello dei prestiti finalizzati tradizionali cresce del 10,7%, raggiungendo 8.316 euro.La dinamica dei prestiti finalizzati riflette anche l'aumento dei ticket nel comparto auto e un maggiore ricorso al Bnpl per gli acquisti di importo più contenuto. In controtendenza, i prestiti personali segnano un calo del 4,6%, con un valore medio pari a 11.724 euro.
Pressione sulle rate e pianificazione della spesa
Dal lato della durata, i piani di rimborso risultano sempre più frammentati nel tempo. La fascia tra 2 e 3 anni rappresenta il 21% delle richieste, seguita dai finanziamenti tra 19 e 24 mesi con il 18%, mentre quelli a 12 mesi raccolgono il 15% della domanda.Resta significativa anche l'incidenza delle scadenze più lunghe. I piani superiori ai 3 anni intercettano complessivamente quasi il 30% delle richieste, segnale di una crescente attenzione delle famiglie alla sostenibilità della rata e alla programmazione dell'impegno economico nel tempo.
Nel nostro precedente aggiornamento sull’andamento dello spread BTp-Bund e dei rendimenti, avevamo evidenziato un movimento del differenziale sul decennale e le relative implicazioni per il costo del debito italiano. In particolare, il restringimento dello spread e la discesa del rendimento del BTp sotto il 4% venivano letti come un segnale di condizioni di finanziamento più favorevoli e di maggiore fiducia del mercato.
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