Italia e Algeria rafforzano la cooperazione su energia, industria e migrazioni

Italia e Algeria rafforzano la cooperazione su energia, industria e migrazioni
Cooperazione Italia-Algeria cresce

Nel quadro del dialogo tra Roma e Algeri, Giorgia Meloni ha avuto oggi un colloquio telefonico con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune. La conversazione conferma l'attenzione dei due Paesi ai rapporti economici ed energetici, oltre che alla collaborazione sul contrasto ai flussi migratori irregolari.

In evidenza

  • Italia e Algeria confermano l'impegno a rafforzare le relazioni bilaterali nei settori politico, economico, energetico e industriale durante l'incontro tra i leader.
  • I presidenti esprimono soddisfazione per i progressi del Centro d'eccellenza 'Enrico Mattei' a Sidi Bel Abbes, fulcro del Piano Mattei per l'Africa.
  • I due governi riaffermano la cooperazione nel contrasto ai movimenti migratori irregolari, rafforzando la lotta contro le reti criminali della tratta di esseri umani.

Piano Mattei e relazioni bilaterali

Come riferisce Borsa Italiana citando una nota di Palazzo Chigi, i due leader fanno il punto sull'eccellente stato delle relazioni bilaterali nei campi politico, economico, energetico e industriale, confermando il comune impegno a rafforzarle ulteriormente.

Nel colloquio vengono inoltre esaminati i progressi nella realizzazione delle attività previste dal Piano Mattei per l'Africa. I due presidenti accolgono con favore i recenti avanzamenti legati al Centro d'eccellenza "Enrico Mattei" per formazione, ricerca e innovazione in campo agricolo a Sidi Bel Abbes.

Cooperazione su migrazioni e sicurezza

La conversazione affronta anche la cooperazione nel contrasto dei movimenti migratori irregolari, un dossier che resta centrale nei rapporti tra Italia e Algeria.

I due governi confermano la volontà comune di combattere le reti criminali che traggono profitto dalla tratta di esseri umani, consolidando un asse di collaborazione che affianca i temi della sicurezza a quelli economici ed energetici.

Nel nostro precedente articolo sull’anticipo dei pagamenti della PAC da 1,67 miliardi di euro abbiamo spiegato come l’Italia abbia avviato in anticipo i versamenti per sostenere la liquidità delle imprese agricole in una fase di forte aumento dei costi. Il pezzo evidenziava il calendario delle erogazioni e l’obiettivo di ridurre il ricorso al debito, attenuando al contempo la pressione sui prezzi alimentari per i consumatori. Veniva inoltre sottolineato il ruolo della riorganizzazione di Agea e dei controlli amministrativi e satellitari nel rendere più rapidi i pagamenti.

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