Redelfi ottiene l'autorizzazione MASE per un progetto BESS da 268 MW in Piemonte
Il via libera al progetto di accumulo di Cumiana rafforza l'avanzamento di Redelfi nella filiera della transizione energetica in Italia. L'autorizzazione riguarda un impianto BESS da 268 MW e segna il primo completamento dell'iter autorizzativo del gruppo presso il MASE.
Punti chiave
- Redelfi ha ottenuto dal MASE l'autorizzazione unica per il progetto BESS di 268 MW a Cumiana, primo nel portafoglio Bright Storage.
- Il completamento dell’iter autorizzativo consente a Redelfi di valorizzare i ricavi tramite la vendita di progetti autorizzati nel segmento storage.
- Redelfi ha firmato una convenzione con il Comune di Cumiana per sostenere economicamente la comunità locale, rafforzando la presenza territoriale.
Autorizzazione strategica per il progetto Cumiana
Come riportato da Borsa Italiana, Redelfi ha ricevuto dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica la prima Autorizzazione Unica relativa al progetto Battery Energy Storage System a Cumiana, in Piemonte, per una capacità di 268 MW.Per la società, attiva nello sviluppo di infrastrutture innovative e sostenibili, il provvedimento rappresenta un passaggio rilevante perché si tratta del primo progetto BESS del gruppo a completare l'iter autorizzativo presso il MASE.
Il progetto Cumiana rientra nella pipeline di Bright Storage. Il completamento dell'iter assume quindi valore anche nell'ambito dell'operazione di valorizzazione del portafoglio, con l'obiettivo di generare ricavi dalla vendita dei progetti autorizzati.
Ricadute sul territorio e sul portafoglio
Nell'ambito degli accordi con il Comune di Cumiana, Redelfi ha inoltre siglato una convenzione di servizi destinata a sostenere economicamente la comunità locale.L'avanzamento del progetto consolida così sia la presenza del gruppo nel segmento dei sistemi di accumulo sia la dimensione territoriale dell'iniziativa, in una fase in cui i progetti autorizzati assumono un ruolo centrale per lo sviluppo del mercato energetico e per la creazione di valore industriale.
Nel nostro precedente articolo sul nuovo meccanismo per gestire la capacità della rete elettrica nazionale abbiamo spiegato come il decreto del MASE punti a ridurre la “saturazione virtuale” liberando spazio oggi bloccato da richieste di connessione non più realizzabili. La misura, con aggiornamenti trimestrali dei dati da parte di Terna, mira a rendere più trasparenti e prevedibili le nuove connessioni per rinnovabili e sistemi di accumulo, aumentando la certezza per gli investimenti.
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