Le Borse europee accelerano al ribasso a metà seduta mentre il calo del petrolio non basta a sostenere il sentiment dei mercati. A Milano il Ftse Mib perde oltre l'1% e scende sotto la soglia dei 52mila punti, mentre i future di Wall Street indicano un avvio positivo negli U.S.
Punti chiave
- Il Brent scende dell'1,94% a 102,83 dollari mentre il Wti cala dell'1,15% a 100,74 dollari e il gas ad Amsterdam sale del 4% a 79,46 euro/MWh.
- Milano perde l'1,05% scendendo sotto 52mila punti, Parigi cala dello 0,8% e Francoforte dello 0,7% mentre i future USA indicano avvio positivo.
- St avanza del 2,23% grazie alle previsioni rialziste di Nvidia, Prysmian sale dell'1,11% ed Hera perde il 2,37% a Piazza Affari.
Petrolio in calo e mercati europei deboli
Come riportato da Borsa Italiana, le piazze europee peggiorano dopo un avvio debole nonostante la discesa del greggio, mentre l'Arabia Saudita si prepara a riaprire almeno in parte l'oleodotto Est-Ovest per aggirare i colli di bottiglia di Hormuz e Bab el-Mandeb.In questo contesto il Brent scende sotto i 93 dollari al barile, a 102,83 dollari con un calo dell'1,94%, mentre il Wti si attesta a 100,74 dollari, in flessione dell'1,15%. Il gas ad Amsterdam invece balza del 4% a 79,46 euro al megawattora, sostenuto dai timori sull'offerta in vista dell'inverno più che da un aumento improvviso della domanda.
Fra gli indici, Milano cede l'1,05% e scende sotto i 52mila punti, Parigi perde lo 0,8% e Francoforte lo 0,7%. In controtendenza rispetto all'Europa, i future segnalano un avvio positivo per Wall Street.
Titoli in evidenza e movimenti valutari
A Piazza Affari si distingue il comparto tecnologico, con St in rialzo del 2,23%, sostenuta dalle rassicurazioni del ceo di Nvidia, Jensen Huang, che prevede per il prossimo anno vendite di chip raddoppiate grazie agli sviluppi dell'intelligenza artificiale.Salgono anche Prysmian, in progresso dell'1,11% dopo il rialzo del target price e del giudizio a Outperform da parte di Intermonte, e Cucinelli, che guadagna l'1,7% in un settore europeo debole grazie alle attese di una crescita robusta. In fondo al listino scivolano invece Hera, in calo del 2,37%, e Stellantis, che perde il 2,13%.
Sul mercato valutario l'euro si attesta a 1,147 dollari, mentre lo yen tocca i minimi da due settimane dopo la mancata unanimità nel previsto rialzo dei tassi della Bank of Japan. Il cambio euro/yen si porta a 181,06 e il dollaro/yen a 157,82.
La richiesta italiana di deroga al Patto di Stabilità per le spese energetiche è stata al centro del nostro precedente approfondimento, con Roma che punta a ottenere fino allo 0,6% di flessibilità nei prossimi due anni. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha spiegato che questo margine servirebbe a mitigare l’impatto dei costi dell’energia sui conti pubblici, mentre prosegue il confronto con Bruxelles sulle regole fiscali europee.
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