L'FMI chiede un consolidamento fiscale mentre debito, investimenti nell'IA e shock energetici mettono alla prova la stabilità globale
Con un debito pubblico elevato e pressioni inflazionistiche in ripresa, il Fondo Monetario Internazionale afferma che i governi hanno margini limitati per assorbire nuovi shock derivanti dalla geopolitica, dalle tensioni energetiche e dal rapido cambiamento tecnologico. Il Fondo sostiene che il consolidamento fiscale, la preparazione all'IA e una cooperazione internazionale più forte stanno diventando più urgenti con l'aumento dei costi di finanziamento e la divergenza dei progressi economici tra i Paesi.
Punti chiave
- L'FMI mantiene al 3,1% la previsione di crescita globale per il 2024, citando la resilienza trainata dall'IA nonostante le debolezze delle economie colpite dalla guerra e i persistenti rischi inflazionistici.
- Kristalina Georgieva esorta i Paesi ad alto debito ad adottare un consolidamento fiscale credibile a medio termine, poiché le riforme strutturali devono affrontare la preparazione all'IA e la stabilità finanziaria.
- Il credito in essere dell'FMI e gli impegni non utilizzati ammontano a 240 miliardi di dollari, con una capacità di prestito inutilizzata totale circa tre volte superiore, a conferma della prontezza operativa durante i risanamenti fiscali globali.
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L'FMI illustra le priorità di politica economica
Come riportato dal Fondo Monetario Internazionale, la direttrice generale Kristalina Georgieva afferma che l'economia globale rimane resiliente nonostante gli shock energetici, i conflitti geopolitici e la rapida espansione dell'intelligenza artificiale. Secondo Georgieva, le previsioni di crescita dell'FMI restano al 3,1% per quest'anno, invariate rispetto alla stima formulata nell'ottobre 2025, anche se le economie colpite dalla guerra si indeboliscono e i Paesi della catena del valore dell'IA, tra cui Stati Uniti, Cina e India, registrano performance più solide.Georgieva afferma che la combinazione di interruzioni dell'offerta, disavanzi elevati e infrastrutture per l'IA finanziate a debito sta aumentando i rischi inflazionistici, mentre i mercati obbligazionari stanno già riflettendo tali pressioni. Cita i recenti picchi dei rendimenti dei titoli sovrani a 10 anni negli Stati Uniti, in Germania e in Giappone, e afferma che le banche centrali dovrebbero restare concentrate sulla stabilità dei prezzi, sostenendo le recenti misure restrittive della Federal Reserve statunitense, della Banca Centrale Europea e della Banca del Giappone.
Secondo lei, la maggior parte dei Paesi con un elevato debito necessita di piani fiscali credibili a medio termine, con misure immediate in alcuni casi, poiché una crescita più forte da sola difficilmente invertirà con sufficiente rapidità le traiettorie di aumento del debito. L'FMI afferma inoltre che le riforme strutturali devono includere la preparazione all'IA, adattata a seconda che i Paesi siano fornitori, produttori o utilizzatori della tecnologia, insieme a difese più robuste contro il rischio informatico e l'instabilità finanziaria.
L'onere del debito e la transizione dell'IA plasmano l'agenda dell'FMI
Il discorso presenta il risanamento fiscale come particolarmente importante per le grandi economie avanzate, le cui politiche possono avere ricadute sul resto del mondo. Georgieva afferma che gli Stati Uniti devono risparmiare di più, la Cina deve consumare di più e l'Europa deve investire di più, avvertendo al contempo che le attuali tendenze di breve periodo si stanno muovendo nella direzione sbagliata, con gli Stati Uniti ancora fortemente dipendenti dalla domanda interna e la Cina dalle esportazioni nette.L'FMI evidenzia inoltre il proprio ruolo operativo, affermando di erogare ogni anno circa 300 programmi di assistenza tecnica e formazione nella vigilanza finanziaria e circa 15 Programmi di valutazione del settore finanziario. Georgieva afferma che il Fondo ha completato le revisioni delle proprie attività di sorveglianza, della condizionalità dei prestiti e della metodologia di sostenibilità del debito per i Paesi a basso reddito, mentre il credito in essere più gli impegni non utilizzati ammontano a 240 miliardi di dollari e la capacità di prestito inutilizzata è circa tre volte tale importo.
Invita inoltre i Paesi membri a sostenere le distribuzioni legate al Poverty Reduction and Growth Trust, il principale veicolo di prestiti agevolati dell'FMI. Georgieva afferma che finora 39 Paesi hanno fornito garanzie per un totale pari a quasi il 48% del livello richiesto, mentre il sostegno congiunto dei Paesi dell'UE porterebbe tale percentuale al 74% rispetto a un obiettivo concordato del 90%.
Il nostro precedente articolo sul dilemma di politica economica di Mario Draghi ha evidenziato il rischio che mantenere i tassi d'interesse al di sopra della crescita per troppo tempo possa peggiorare le dinamiche del debito pubblico e aumentare la pressione verso il “dominio fiscale”, accrescendo in ultima analisi i rischi inflazionistici. Ha inoltre sostenuto che le banche centrali dovrebbero dare priorità alla stabilità dei prezzi evitando al contempo danni inutili agli investimenti produttivi, con misure complementari quali l'integrazione dei mercati dell'UE e finanziamenti mirati a sostenere gli investimenti legati all'IA e la crescita a lungo termine.
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