I titoli tecnologici scivolano mentre i costi delle infrastrutture IA inquietano gli investitori
Il ritiro globale dai titoli tecnologici si è intensificato venerdì, con l'Asia che ha subito le perdite più pesanti dopo un'altra sessione debole a Wall Street. Gli investitori si sono allontanati dalle azioni legate all'IA poiché l'aumento dei costi infrastrutturali, la pressione su Apple e le preoccupazioni sull'esposizione di SoftBank verso OpenAI hanno messo alla prova la fiducia nel settore.
In evidenza
- Il Kospi della Corea del Sud è sceso di oltre l'8%, innescando una sospensione temporanea delle contrattazioni.
- Il Nasdaq Composite è sceso dello 0,46%, il suo quarto calo consecutivo.
- Apple è scesa del 6% dopo aver aumentato i prezzi dei dispositivi a causa dei maggiori costi dei componenti.
- SoftBank è scivolata di oltre il 13% tra le preoccupazioni per un possibile ritardo dell'IPO di OpenAI.
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L'Asia subisce il colpo più duro
Il Kospi della Corea del Sud è crollato di oltre l'8%, mentre il Kosdaq (small-cap) ha perso più del 5%, innescando una sospensione temporanea delle contrattazioni sull'indice principale. Il calo ha mostrato quanto il mercato sudcoreano rimanga strettamente legato al trading sull'IA, con i giganti dei semiconduttori a guidare gran parte del movimento, riferisce CNBC.
SK Hynix è scesa di oltre il 10%, Samsung Electronics ha perso circa il 9% e SK Square è calata dell'11% circa. LG Electronics ha ceduto il 6,8%. Anche il Giappone è finito sotto pressione, con il Nikkei 225 in calo di quasi il 5%. SoftBank Group ha guidato le perdite, scivolando di oltre il 13% dopo che alcune indiscrezioni hanno suggerito che OpenAI potrebbe ritardare la sua offerta pubblica iniziale fino al 2027, posticipando potenzialmente i rendimenti per uno dei suoi principali sostenitori.
Il sell-off si è diffuso in tutta la regione. La giapponese Advantest è scesa di oltre il 10%, Tokyo Electron è calata di oltre il 5%, la taiwanese TSMC ha perso l'1,88% e Hon Hai ha ceduto il 2,91%. Nella Greater China, Tencent è scesa di circa il 2%, Alibaba è crollata del 5%, Baidu ha perso quasi il 4%, Xiaomi è scivolata del 3,5% e SMIC è precipitata di oltre il 6%.
Apple riprezza il boom dell'IA
La pressione ha fatto seguito a una sessione mista a Wall Street. Il Nasdaq Composite è sceso dello 0,46%, segnando la sua prima serie di quattro giorni di perdite da febbraio. L'S&P 500 è scivolato dello 0,01%, mentre il Dow ha guadagnato 71,72 punti, ovvero lo 0,14%, mentre gli investitori ruotavano verso titoli sanitari, finanziari e industriali.
Apple ha perso il 6% dopo aver aumentato i prezzi di iPad, MacBook e dispositivi domestici, citando i maggiori costi dei componenti, inclusi i chip. Anche Microsoft è scesa di oltre il 3% dopo aver annunciato prezzi Xbox più elevati a causa dell'aumento dei costi dei componenti. Anche Alphabet e Meta hanno chiuso in ribasso.
La preoccupazione non è più solo se la spesa per l'IA continuerà. Gli investitori si chiedono ora se i prezzi più elevati delle memorie e dei semiconduttori possano iniziare a comprimere i margini delle più grandi aziende tecnologiche.
Il trading sull'IA affronta la prova dei costi
L'ultimo sell-off segna un cambiamento nel dibattito sull'IA. All'inizio dell'anno, gli investitori si concentravano sulla crescita dei ricavi da chip, servizi cloud e infrastrutture per data center. Ora, il costo crescente di tale infrastruttura sta diventando un rischio per le aziende che dipendono da spese hardware su larga scala.
I forti utili di Micron hanno brevemente rassicurato i mercati, mentre le prospettive di Qualcomm per i data center IA hanno aiutato parte del settore dei chip a rimbalzare. Ma gli aumenti di prezzo di Apple e i netti cali dei produttori di chip sudcoreani mostrano che il rally è diventato più fragile.
In precedenza, avevamo riferito che le azioni Micron sono balzate nel pre-market dopo che gli utili hanno superato le aspettative.
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