I futures sul Nasdaq salgono di oltre l'1% mentre Wall Street rimbalza
I futures sulle azioni USA sono saliti lunedì, mentre gli investitori tornavano dopo la terza settimana consecutiva di perdite del Dow, con i titoli tecnologici a guidare il rimbalzo nel pre-market. I guadagni sono arrivati nonostante la persistente pressione esercitata dagli elevati prezzi del petrolio, dai rendimenti dei Treasury e dalle rinnovate tensioni in Medio Oriente.
Punti chiave
- I futures sul Nasdaq-100 hanno guadagnato l'1,06% nelle prime contrattazioni di lunedì.
- I futures sull'Samp;P 500 sono saliti dello 0,65%, mentre quelli sul Dow hanno guadagnato lo 0,68%.
- Il Dow ha perso l'1,7% la scorsa settimana, registrando il terzo calo settimanale consecutivo.
- Il petrolio vicino a 100 dollari e gli elevati rendimenti obbligazionari restano rischi per i mercati.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
I futures sul Nasdaq-100 salivano dell'1,06% a 30.234, mentre i futures sull'S&P 500 guadagnavano lo 0,65% a 7.762,75 e quelli sul Dow Jones avanzavano dello 0,68% a 52.435. La Federal Reserve la scorsa settimana ha aumentato di 25 punti base l'intervallo obiettivo dei tassi, portandolo al 3,75%-4,00%, nel primo rialzo dal 2023, secondo CNBC.
I futures recuperano dopo una settimana difficile
I rialzi iniziali sono seguiti a una fase debole per le azioni USA. Il Dow Jones è sceso dell'1,7% la scorsa settimana, registrando la peggiore performance settimanale da marzo, mentre l'S&P 500 ha perso circa lo 0,1%. Il Nasdaq Composite ha invertito la tendenza, avanzando dello 0,7%.
I mercati stanno soppesando i rinnovati rischi geopolitici e la domanda di titoli tecnologici. Le tensioni in Medio Oriente si sono intensificate nel fine settimana, dopo che gli Houthi sostenuti dall'Iran hanno dichiarato di aver preso di mira l'Arabia Saudita con missili e droni. Washington e Teheran si sono inoltre scambiati avvertimenti su ulteriori azioni militari.
I mercati asiatici hanno registrato perlopiù rialzi lunedì. Il Kospi sudcoreano è salito del 2%, il CSI 300 della Cina continentale ha guadagnato lo 0,71% e l'S&P/ASX 200 australiano è rimasto pressoché invariato. I mercati giapponesi erano chiusi per festività.
Tassi ed energia continuano a pesare sui mercati
Il rimbalzo avviene in un contesto di politica monetaria più restrittiva. Il rialzo dei tassi della Fed a settembre ha interrotto un periodo di tre anni senza aumenti, riflettendo la persistente preoccupazione per l'inflazione. Il tasso di riferimento si attesta ora al 3,75%-4,00%.
Il fatto che i prezzi del petrolio rimangano vicini a 100 dollari al barile aggiunge un'ulteriore pressione inflazionistica, mentre il rendimento dei Treasury decennali, vicino al 5%, aumenta i costi di finanziamento e può pesare sulle valutazioni azionarie. I titoli tecnologici sono particolarmente sensibili ai cambiamenti nelle aspettative sui tassi a lungo termine, rendendo significativo il rally dei futures sul Nasdaq.
Gli investitori affrontano un calendario fitto di rischi
Questa settimana l'attenzione andrà oltre gli utili societari e i tassi d'interesse. I mercati monitorano anche i colloqui economici tra USA e Cina su dazi, minerali critici e intelligenza artificiale, mentre gli sviluppi in Medio Oriente potrebbero modificare rapidamente i prezzi dell'energia e le aspettative sull'inflazione.
Il rimbalzo dei futures di lunedì segue quindi una settimana difficile, senza eliminare i fattori alla base della recente volatilità. Con il Dow reduce da un calo settimanale dell'1,7%, il petrolio intorno a 100 dollari e i rendimenti dei Treasury vicini al 5%, gli investitori restano esposti a bruschi cambiamenti nelle aspettative monetarie e geopolitiche.
Abbiamo inoltre riportato che le azioni Volkswagen sono scese lunedì dopo che la principale casa automobilistica europea ha tagliato drasticamente le previsioni di redditività per il 2026.
- Forex
- Crypto