Telecomunicazioni Italia in moderato rialzo, Inwit guida i titoli del settore

Telecomunicazioni Italia in moderato rialzo, Inwit guida i titoli del settore
Inwit guida il rialzo

Il comparto telecomunicazioni in Italia mostra un progresso contenuto e si mantiene vicino ai livelli della vigilia. Il movimento resta più cauto rispetto all'andamento dell'indice europeo di settore, che registra un rialzo più marcato.

Punti chiave

  • Inwit guida il FTSE MIB con un rialzo del 2,54%, seguita da Rai Way che guadagna 1,07% tra le mid cap.
  • Il FTSE Italia Telecommunications avanza dello 0,60% a 12.321,1 punti, mentre l'EURO STOXX Telecommunications cresce dello 0,81% a 355 punti.
  • Tra le small cap del settore telecomunicazioni, Tesselis registra un +2,12% e Softlab un +1,95%, confermando un andamento positivo diffuso.

Andamento del settore e dei principali titoli

Come riportato da Teleborsa, il FTSE Italia Telecommunications apre a 12.259,8 punti e successivamente sale a 12.321,1, segnando un recupero dello 0,60% rispetto alla chiusura precedente. Nello stesso quadro, l'indice EURO STOXX Telecommunications avanza dello 0,81% a 355 punti, mostrando un'impostazione relativamente più tonica del comparto europeo.

Tra i titoli del FTSE MIB, Inwit si distingue con un rialzo del 2,54%. Sul listino delle società a media capitalizzazione, Rai Way registra un progresso dell'1,07%, confermando un'intonazione positiva anche tra i titoli meno pesanti del segmento.

Spunti dalle small cap e confronto con l'Europa

Nel comparto delle società a bassa capitalizzazione dell'indice telecomunicazioni, Tesselis mette a segno una seduta positiva con un incremento del 2,12%. Anche Softlab mostra un nuovo spunto rialzista e guadagna l'1,95%.

L'insieme dei movimenti indica una seduta favorevole per i titoli italiani delle telecomunicazioni, pur in un contesto privo di forte slancio. Il confronto con l'indice dei grandi gruppi europei del settore evidenzia infatti una dinamica più prudente per il mercato italiano.

Le azioni di Com.Tel e l’aggiornamento del target price a 3,40 euro sono stati al centro del nostro precedente approfondimento, dopo risultati semestrali in forte crescita e una maggiore visibilità su ricavi e margini grazie al backlog. Nell’articolo abbiamo anche evidenziato come l’integrazione di Novanext e le opportunità legate al mercato dei data center possano sostenere l’espansione della marginalità nei prossimi anni.

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