Tech europea sotto pressione, a Milano scendono Prysmian, Technoprobe e Stm
Le vendite colpiscono i titoli tecnologici a Piazza Affari e nelle altre Borse europee, mentre cresce la cautela del mercato sulla capacità degli investimenti nell'intelligenza artificiale di generare ritorni sostenibili. Il ribasso coinvolge sia i semiconduttori sia le infrastrutture elettriche legate ai data center, in un contesto appesantito dai segnali contrastanti arrivati dalle big tech della U.S..
Punti chiave
- Il comparto tecnologico europeo resta sotto pressione dopo segnali contrastanti sugli investimenti AI da parte delle aziende statunitensi.
- Tesla rivede al ribasso la stima degli investimenti capex 2026 a 20 miliardi di dollari, rispetto alla precedente previsione di oltre 25 miliardi.
- A Milano Prysmian perde 4,1%, Technoprobe -3,7% e Stm -3,4%, mentre crescono le richieste degli investitori sulla monetizzazione degli investimenti AI.
Segnali contrastanti sugli investimenti AI
Come riportato da Teleborsa, il comparto tecnologico europeo resta sotto pressione dopo indicazioni divergenti sulla spesa delle grandi aziende americane, che alimentano i dubbi degli investitori sulla tenuta del ciclo di investimenti nell'intelligenza artificiale.Tesla dichiara di prevedere per il 2026 una spesa in conto capitale di circa 20 miliardi di dollari, un valore inferiore di un quinto rispetto alla precedente stima di oltre 25 miliardi, senza precisare le voci interessate dai tagli. Nel terzo trimestre chiuso il 30 settembre, il gruppo sostiene spese in conto capitale per 4,7 miliardi di dollari, il doppio rispetto all'anno precedente ma sotto i 7,5 miliardi attesi in media dagli analisti, secondo i dati LSEG.
Meta, invece, aumenta i piani di spesa in conto capitale per l'anno e annuncia una nuova classe di azioni senza diritto di voto che potrebbe essere utilizzata per finanziare acquisizioni e altre spese. "I nostri investimenti stanno dando i loro frutti, il core business è solido e stiamo assistendo a una crescita generalizzata", afferma Zuckerberg.
Impatto sui titoli europei e sulle attese di mercato
Tra i semiconduttori cedono Technoprobe, che lascia sul terreno il 3,7% tra i peggiori titoli del Ftse Mib, Stm con un calo del 3,4%, Asml del 3% e Infineon del 2,8%. Sul fronte delle infrastrutture elettriche, considerate esposte al tema AI attraverso gli investimenti nei data center, arretrano anche Prysmian del 4,1%, Legrand del 3,5%, Schneider Electric del 3,2% e Siemens del 2,6%.Il messaggio che emerge dal mercato è che la disponibilità a sostenere forti investimenti nell'AI resta presente, ma le richieste sugli effetti economici diventano più severe. Gli investitori cercano ora prove più concrete che la spesa si traduca in crescita più robusta, migliore monetizzazione e, in ultima istanza, utili.
Nella nostra precedente analisi sui rischi dei data center AI negli Stati Uniti, abbiamo evidenziato come l’espansione dell’infrastruttura stia incontrando ostacoli concreti: finanziamenti più costosi, ritardi nei cantieri e vincoli energetici che mettono in discussione la realizzabilità di molti progetti. Il punto chiave era l’impatto sulla fiducia degli investitori: la domanda di AI può restare forte, ma senza tempi certi e costi sotto controllo diventa più difficile trasformare la spesa in rendimenti sostenibili.
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