INPS aggiorna i flussi pensionistici, assegni medi in aumento nel primo semestre 2026

INPS aggiorna i flussi pensionistici, assegni medi in aumento nel primo semestre 2026
Assegni INPS in crescita

L'INPS pubblica l'aggiornamento dell'Osservatorio sui flussi di pensionamento con dati riferiti alle decorrenze del 2025 e del primo semestre 2026, fotografando 892.108 prestazioni per lo scorso anno e 417.061 nei primi sei mesi del 2026. L'importo medio mensile sale a 1.264 euro nel primo semestre 2026 da 1.216 euro del 2025, ma i due insiemi non sono direttamente confrontabili per i diversi tempi di liquidazione amministrativa.

In evidenza

  • INPS segnala per il 2025 un totale di 892.108 nuove pensioni con importo medio mensile pari a 1.216 euro.
  • Nel primo semestre 2026, le nuove pensioni liquidate sono 417.061 con un incremento dell'importo medio mensile a 1.264 euro.
  • Il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti registra 352.632 trattamenti nel 2025 e 170.245 nel primo semestre 2026, confermando la prima posizione tra le gestioni.

Numeri delle prestazioni e perimetro della rilevazione

Come riporta INPS, citando l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, l'Osservatorio è aggiornato al 2 luglio 2026 e include le pensioni di vecchiaia, anticipate, di invalidità e ai superstiti delle principali gestioni amministrate dall'ente, oltre agli assegni sociali.

Per il 2025 il totale delle pensioni con decorrenza è pari a 892.108, con un importo medio mensile di 1.216 euro. Nel primo semestre 2026 le prestazioni con decorrenza entro giugno e liquidate entro il 2 luglio sono 417.061, con un importo medio di 1.264 euro.

Nel dettaglio, le pensioni con decorrenza 2025 comprendono 283.720 trattamenti di vecchiaia, 213.882 anticipate, 62.227 di invalidità e 233.169 ai superstiti. Nei primi sei mesi del 2026 i volumi sono pari a 132.039 pensioni di vecchiaia, 100.356 anticipate, 24.307 di invalidità e 106.927 ai superstiti.

Distribuzione per gestioni e limiti di confronto

Tra le singole gestioni, il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti registra 352.632 pensioni nel 2025 e 170.245 nel primo semestre 2026. Seguono la Gestione Dipendenti Pubblici con 126.591 e 45.558, gli artigiani con 88.308 e 42.861, i commercianti con 78.454 e 38.296, i fondi speciali con 63.630 e 26.911, i parasubordinati con 50.779 e 24.551 e i coltivatori diretti, coloni e mezzadri con 32.604 e 15.207.

Gli assegni sociali si attestano a 99.110 nel 2025 e a 53.432 nei primi sei mesi del 2026. L'INPS precisa che i dati del 2025 includono anche pensioni liquidate successivamente, fino al 2 luglio 2026, purché con decorrenza nel 2025, mentre quelli del 2026 comprendono soltanto le prestazioni liquidate entro il 2 luglio con decorrenza entro giugno.

Questo implica che i dati dei due periodi restano suscettibili di differenze legate ai tempi di definizione delle pratiche amministrative, più che a un cambiamento immediato dei fenomeni pensionistici sottostanti. Per il settore previdenziale italiano, la lettura dei flussi richiede quindi cautela fino al completamento delle future liquidazioni relative al 2026.

Nel nostro precedente articolo sulle misure INPS di cassa integrazione per emergenze climatiche abbiamo spiegato l’estensione, dal 1° luglio al 31 dicembre 2026, delle tutele straordinarie per i lavoratori esposti a eventi climatici eccezionali, con focus su edilizia, agricoltura e attività colpite da caldo estremo. Abbiamo inoltre riepilogato le regole di accesso a CIGO e CISOA, incluse le semplificazioni su limiti temporali, contributo addizionale e requisiti, oltre alle scadenze operative per la presentazione delle domande.

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