Eni, Corte dei conti approva relazione sulla gestione 2024 con utile netto in calo
Nel quadro di un 2024 segnato da prezzi energetici più deboli e da un mercato del gas sotto pressione, Eni chiude l'esercizio con risultati in flessione e una presenza operativa estesa in 64 Paesi. Il gruppo mantiene una struttura internazionale ampia, ma registra un netto ridimensionamento dell'utile e una lieve contrazione del patrimonio netto rispetto al 2023.
In evidenza
- Nel 2024 l'utile netto di Eni scende a 2.764 milioni di euro, in calo del 43,13% rispetto ai 4.860 milioni del 2023.
- Il patrimonio netto di Eni si attesta a 50.735 milioni di euro, in diminuzione dello 0,56% rispetto ai 51.019 milioni del 2023.
- Il prezzo medio del gas naturale presso gli hub europei raggiunge circa 35 euro per MWh nel 2024, in calo del 15% sull'anno precedente.
Relazione approvata e risultati 2024
Come riferito dalla Corte dei conti, la Sezione controllo enti approva con la Delibera n. 83/2026 la relazione sulla gestione 2024 di Eni s.p.a., gruppo globale dell'energia attivo nell'esplorazione, estrazione, produzione, distribuzione e commercializzazione di prodotti energetici, oltre che nello sviluppo di processi di economia circolare.Nel 2024 i risultati della società si inseriscono in uno scenario di volatilità e debolezza delle principali materie prime. Il Brent si attesta in media a 81 dollari al barile, rispetto a 83 dollari al barile nel 2023, in un contesto di sostanziale equilibrio tra domanda e offerta.
Il patrimonio netto di Eni è pari a 50.735 milioni di euro, in calo dello 0,56% rispetto ai 51.019 milioni del 2023. L'utile netto del gruppo scende a 2.764 milioni di euro, con una riduzione del 43,13% rispetto ai 4.860 milioni dell'esercizio precedente.
Presenza internazionale e contesto del mercato gas
A fine 2024 il gruppo Eni è presente in 64 Paesi con 32.492 dipendenti, di cui 31.669 nelle società integralmente consolidate. Di questi, 21.688 lavorano in Italia, pari al 68%, mentre 9.981 sono all'estero, pari al 32%.Alla stessa data la società controlla 479 società come capogruppo, di cui 115 in Italia e 364 all'estero. Detiene inoltre partecipazioni in 153 società controllate congiuntamente, tra joint venture e joint operation, di cui 32 in Italia e 121 all'estero, oltre a 23 partecipazioni rilevanti, con 4 in Italia e 19 all'estero.
Il mercato globale del gas risente del rallentamento economico e di un surplus di offerta, mentre la stagione invernale 2024-2025 mostra segnali di tensione sull'approvvigionamento. Nel periodo in esame, le quotazioni del gas naturale presso gli hub europei registrano un valore medio di circa 35 euro per MWh, in diminuzione del 15% rispetto al 2023.
Nel nostro precedente approfondimento sul calo dei prezzi del petrolio dopo i colloqui USA-Iran, abbiamo spiegato come l’attenuarsi del premio al rischio abbia spinto al ribasso Brent e WTI, in parallelo con i primi segnali di ripresa del traffico di petroliere nello Stretto di Hormuz. L’articolo sottolineava però che la situazione restava fragile, perché eventuali interruzioni in quell’area possono influire rapidamente sulle aspettative di offerta globale e sulla volatilità dei prezzi.
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