Cosa c'è dietro il recente calo del prezzo del Palladio oggi
Palladium (XPD) è sceso del 5,14% a causa di una Federal Reserve aggressiva che ha innescato una liquidazione generalizzata del metallo, aggravata dalla riduzione dei premi di rischio geopolitico e da cambiamenti strutturali che abbassano la domanda di lungo periodo. Il calo è sostenuto da un deciso slancio ribassista, con prezzi stabilmente sotto le principali medie mobili e segnali tecnici che confermano il predominio dei venditori su tutti i timeframe.
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In evidenza
- L’orientamento restrittivo della Federal Reserve e il calo dei rischi geopolitici hanno innescato una liquidazione generalizzata sul mercato del palladio.
- I cambiamenti strutturali nel settore auto verso i veicoli elettrici e il surplus di offerta previsto da Nornickel fino al 2027 pesano sulla domanda di lungo periodo.
- Il palladio scambia nettamente sotto le principali medie mobili, con forte slancio ribassista e alta probabilità di movimento tra $1106 e $1239 nella prossima settimana.
La liquidazione si intensifica tra rischi in calo e prospettive di surplus di offerta
La Federal Reserve ha mantenuto una politica monetaria restrittiva, portando a tassi d’interesse più alti e a una liquidazione diffusa sul mercato del palladio. L’allentamento delle tensioni geopolitiche ha ridotto il premio di rischio che in precedenza sosteneva i prezzi. I cambiamenti strutturali nel settore automobilistico verso i veicoli elettrici hanno creato ostacoli per la domanda di palladio nel lungo termine. Nornickel, uno dei principali produttori, prevede un surplus di offerta di palladio fino al 2027.
Slancio ribassista persistente mentre i prezzi rompono i principali supporti tecnici
XPD/USD si trova nettamente sotto la MA-20 a $1287, la MA-50 a $1381 e la MA-200 a $1580, rafforzando un chiaro slancio ribassista su orizzonti di breve, medio e lungo termine. La resistenza più vicina è a $1177, con supporto a $1106, e l’allineamento ribassista tra MA-50 e MA-200 conferma ulteriormente il predominio dei venditori. I segnali di momentum restano fortemente negativi: MACD e ADX riflettono una pressione ribassista in corso, mentre l’RSI a 37,6 e il CCI a -83,48 indicano condizioni di ipervenduto. Lo Stochastic RSI è neutrale vicino alla metà del range, il BBP è profondamente negativo a -30,21 e l’Awesome Oscillator segnala anch’esso un trend ribassista. XPD/USD è rimasto sotto forte pressione intraday, ultimo scambio a $1173, in calo di $63,57 o 5,14%, vicino ai minimi di giornata con una volatilità intraday al 5,55%. Non si rilevano divergenze tra l’azione intraday e i segnali di momentum.
In precedenza è stato riportato che il palladio ha affrontato una pressione di vendita persistente, con indicatori tecnici che confermano un momentum ribassista dominante nonostante brevi rimbalzi dei prezzi. Il contesto attuale non solo rafforza questa visione ribassista con segnali decisamente negativi e driver di domanda più deboli, ma aumenta anche il rischio di una rottura significativa sotto $1106, che potrebbe aprire la strada a ulteriori ribassi.
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