Il prezzo del palladio crolla di oltre il 5% mentre le pressioni di mercato persistenti superano il supporto della domanda
Palladium (XPD) è crollato del 5,16% poiché le pressioni di mercato persistenti hanno prevalso sui recenti segnali di supporto della domanda industriale. Il forte calo sembra essere limitato dall’azione dei prezzi vicino alla media mobile a 20 giorni e da un insieme di livelli di supporto di breve termine.
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In evidenza
- Il palladio è rimbalzato fino a un massimo di quattro settimane a $1327 ma resta in calo del 47% da inizio anno a causa delle persistenti restrizioni tra domanda e offerta.
- La produzione globale di PGM nel 2026 dovrebbe diminuire del 2,2% a causa di interruzioni operative in Sudafrica e Nord America, restringendo l’offerta.
- L’analisi tecnica mostra il palladio scambiare sotto le principali medie mobili con momentum misto; l’intervallo previsto a cinque giorni è $1210–$1293 e i segnali direzionali sono discordanti.
Rimbalzo favorito da restrizioni all’offerta e aumento del riciclo nonostante le vendite persistenti
Nel luglio 2026, il palladio ha segnato un significativo rimbalzo dai minimi precedenti, testando brevemente la resistenza vicino a $1350 per oncia troy e raggiungendo un massimo di quattro settimane a $1327. La commodity ha comunque perso circa il 47% dal picco di gennaio 2026, riflettendo ampie restrizioni su offerta e domanda. Sono stati segnalati cali nella produzione globale di PGM, con una produzione prevista in calo del 2,2% nel 2026 a causa delle continue interruzioni in Sudafrica e Nord America. La domanda industriale è stata sostenuta da regolamenti più severi sulle emissioni dei veicoli, nuovi progressi nella produzione di elettronica e un aumento del riciclo, anche se l’azione dei prezzi è rimasta sotto una pressione di vendita più ampia.
Segnali di momentum contrastanti: livelli di ipercomprato si scontrano con una struttura ribassista
XPD/USD scambia sopra la sua media mobile a 20 giorni a $1246 ma resta sotto le medie mobili a 50 e 200 giorni fissate a $1291 e $1560, mantenendo una struttura ribassista di lungo termine nonostante un rimbalzo di breve periodo. I livelli immediati sono molto ravvicinati: il supporto si trova a $1246, la resistenza a $1252 e la linea Kijun dell’Ichimoku a $1266 rappresenta un’ulteriore barriera superiore. Il momentum è misto: il MACD è neutrale, l’ADX segnala vendita e l’RSI a 57,43 è leggermente rialzista. Tuttavia, Stochastic RSI, CCI e Bull/Bear Power registrano condizioni di ipercomprato mentre i compratori intraday dominano i flussi, con l’Awesome Oscillator che mostra una leggera inclinazione rialzista. I venditori hanno mantenuto il controllo dopo un gap di apertura, con una volatilità al 4,86% e il prezzo vicino ai minimi giornalieri. Gli avvisi degli oscillatori sull’ipercomprato suggeriscono cautela, poiché le letture di momentum restano inconcludenti.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che il palladio mostrava segnali di forza nonostante le persistenti pressioni ribassiste di lungo periodo. Con le attuali dinamiche di prezzo che riflettono sia la volatilità persistente sia i cambiamenti nei fondamentali di domanda e offerta, i trader dovrebbero monitorare una rottura decisa sopra $1252 o sotto $1246 come segnali per la prossima mossa direzionale significativa.
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