Le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran spingeranno il prezzo dell’argento? In arrivo un test dei supporti
Silver (XAG) è scambiato a $55,24, registrando un modesto calo nella sessione. Il prezzo si trova attualmente sotto le sue principali medie mobili, riflettendo una debolezza persistente rispetto ai recenti parametri di riferimento.
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In evidenza
- Le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno aumentato la volatilità nei mercati energetici globali, alimentando nuove preoccupazioni sull’inflazione e influenzando materie prime come l’argento.
- I rischi geopolitici stanno alimentando l’incertezza sui prezzi dell’argento, aumentando le aspettative di inflazione e complicando il quadro macro.
- L’argento si muove in un forte trend ribassista sotto le principali medie; i segnali tecnici indicano ulteriore debolezza con un range atteso a breve termine tra $54,22 e $56,26.
Le tensioni geopolitiche aumentano il rischio mentre persistono i timori sull’inflazione
Le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno aumentato la volatilità nei mercati energetici globali e riacceso le preoccupazioni sull’inflazione, secondo Fxstreet. Questi sviluppi influenzano il contesto macro più ampio per le materie prime, incluso Silver, amplificando l’incertezza sui prezzi e modificando le aspettative sulla domanda legata all’inflazione. Tali rischi geopolitici continuano a rappresentare un contesto importante per l’andamento recente dei prezzi.
Pressione ribassista: i segnali tecnici restano negativi
Il quadro tecnico mostra XAG/USD scambiato sotto le medie mobili a 20 giorni ($55,5), 50 giorni ($56,57) e 200 giorni ($76,55). La resistenza Ichimoku Kijun a $55,91 rappresenta ora il primo ostacolo per movimenti rialzisti. Sul fronte degli indicatori, il MACD segnala Strong Sell e l’ADX segnala Sell, mentre l’RSI si attesta a 41,86 e il CCI indica anch’esso Sell. Lo Stochastic RSI è attualmente in zona di ipercomprato, suggerendo una possibile divergenza rispetto agli altri segnali di momentum. Il Bull/Bear Power suggerisce una predominanza dei venditori, mentre l’Awesome Oscillator è neutrale.
Scenario laterale: il rischio ribasso prevale sulle possibilità di rimbalzo
Guardando ai prossimi 2–3 giorni di contrattazione, lo scenario più probabile è che XAG/USD rimanga in un range tra $54,22 e $56,26, con la volatilità tipica concentrata in questo corridoio. I modelli di probabilità indicano una possibilità del 75% di ulteriori ribassi, mentre le probabilità di un rimbalzo rialzista restano al 25%. Se il prezzo dovesse superare la resistenza Ichimoku Kijun a $55,91, ci sarebbe spazio per ulteriori rialzi, mentre una discesa sotto $54,22 esporrebbe Silver a nuove vendite.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che la pressione ribassista sull’argento era dominante in un contesto di forte incertezza geopolitica e macroeconomica. L’attuale quadro tecnico e di sentiment rafforza questo bias ribassista prevalente, rendendo il supporto a $54,22 un livello chiave da monitorare per eventuali ulteriori cali.
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