Il prezzo del petrolio Brent sale dopo l'attacco dei droni Houthi: XBR continua a mostrare il sostegno degli acquirenti

Il prezzo del petrolio Brent sale dopo l'attacco dei droni Houthi: XBR continua a mostrare il sostegno degli acquirenti
Il petrolio Brent balza del 2,06% a $111,87

Il petrolio Brent (XBR) è scambiato a $111,87, in rialzo del 2,06% nella giornata. Il prezzo si mantiene al di sopra delle principali medie mobili, evidenziando la persistente forza del trend attuale.

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XBR previsione del prezzo
24H 0.61%
112,67 $
48H -0.06%
111,92 $
7D 0.1%
112,1 $
1M 11.51%
124,88 $
3M 9.43%
122,55 $
6M 21.98%
136,6 $
12M 37.41%
153,89 $
Prezzo attuale: 111,99 $ -0.1528 0.14%
Dati in tempo reale 02:53
Intervallo giornaliero 111.33 Arrow from to Icon 112.45
Intervallo settimanale 109.47 Arrow from to Icon 117.31
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Punti chiave

  • Un attacco con droni Houthi al giacimento petrolifero di Shaybah ha intensificato i timori sulla stabilità delle forniture di petrolio Brent in Medio Oriente.
  • Il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti sta prestando gasolio da riscaldamento dalle riserve di emergenza e l'IEA è pronta a mobilitare le riserve strategiche di petrolio per contrastare le perturbazioni del mercato.
  • Il petrolio Brent mantiene una struttura rialzista con una forte pressione d'acquisto; le previsioni indicano un consolidamento tra $110,12 e $113,62 nelle prossime 2-3 sessioni.

L'attacco Houthi e il prestito delle riserve statunitensi alimentano gli acquisti per i timori sull'offerta

Un recente attacco con droni Houthi al giacimento petrolifero di Shaybah ha intensificato le preoccupazioni per la stabilità delle forniture in Medio Oriente, incidendo direttamente sulla disponibilità di petrolio Brent. In risposta ai conflitti regionali in corso e alle conseguenti carenze di gasolio, il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti ha deciso di prestare una quota significativa delle sue riserve di emergenza di gasolio da riscaldamento, una misura che, secondo FinanceFeeds, mira a stabilizzare le rotte di approvvigionamento nel breve termine. Nel frattempo, l'IEA ha dichiarato di essere pronta a mobilitare rapidamente le riserve strategiche di petrolio per contrastare eventuali improvvise perturbazioni del mercato. Nel complesso, queste misure dal lato dell'offerta e l'aumento dei rischi regionali stanno rafforzando gli acquisti sui mercati globali del Brent.

Il momentum resta rialzista mentre XBR scambia sopra il supporto tecnico

Dal punto di vista tecnico, XBR si trova sopra la MA-20 a $110,56 e la MA-50 a $109,66, ben al di sopra della MA-200 a $94,26. Il livello Kijun dell'Ichimoku a $110,1 funge da supporto immediato. Gli indicatori di momentum sono nel complesso positivi: il MACD segnala Acquisto, l'ADX è neutrale e l'RSI indica una propensione all'acquisto, pur restando al di sotto della soglia di ipercomprato. Anche il CCI segnala Acquisto, lo Stoch RSI è neutrale e il Bull/Bear Power evidenzia una pressione dominante da parte degli acquirenti. L'Awesome Oscillator è coerente con il trend rialzista in corso.

Aumenta il rischio di breakout rialzista mentre regge la fascia di consolidamento

Per le prossime 2-3 sessioni, si prevede che XBR si consolidi tra $110,12 e $113,62. La probabilità di un movimento al rialzo è molto alta, oltre l'80%, mentre il rischio di ribasso resta contenuto. Il consolidamento in questa fascia rappresenta lo scenario di base, ma una rottura stabile sopra $113,62 potrebbe innescare un ulteriore slancio rialzista; per avviare uno scenario ribassista, invece, sarebbe necessario un calo sotto la zona di supporto a $110,1.

Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, ritiene che i rischi macroeconomici e geopolitici manterranno elevati i prezzi del petrolio Brent nel breve termine. A suo avviso, l'azione coordinata di Stati Uniti e IEA rafforza la fiducia del mercato e contribuisce a stabilizzare il sentiment sul settore energetico. Il momentum tecnico e le notizie recenti sostengono entrambi ulteriori rialzi. Karapetjanc prevede un consolidamento sopra $110. «Finché le tensioni regionali persisteranno e il sostegno dal lato dell'offerta resterà solido, mi aspetto che gli acquirenti mantengano il controllo del Brent: un eventuale ritracciamento verso $110 sembra un'opportunità, non un'inversione di tendenza.»

In precedenza, gli analisti avevano osservato che l'aumento dei prezzi del petrolio, aggravato dalle tensioni geopolitiche, alimentava le preoccupazioni per l'inflazione più ampia e accresceva la volatilità sui mercati globali. L'attuale quadro tecnico e l'aumento dei rischi per l'offerta indicano che il petrolio Brent resta pronto a un possibile breakout, con $113,62 che emerge come livello di resistenza chiave da monitorare per una ripresa del momentum rialzista.

Le informazioni si basano su previsioni e non costituiscono consulenza d'investimento o garanzia di risultati futuri. Le condizioni di mercato possono cambiare. Vedi il nostro Disclaimer e Integrità Editoriale per i dettagli.