Previsioni sul prezzo dell’oro: gli Stati Uniti autorizzano lo scarico dei cargo bloccati mentre XAU perde l’1,95%

Previsioni sul prezzo dell’oro: gli Stati Uniti autorizzano lo scarico dei cargo bloccati mentre XAU perde l’1,95%
L’oro perde l’1,95% e scende a $4,054 oggi

L’oro (XAU) è scambiato a $4,054, in calo dell’1,95% nella giornata. Il prezzo resta sotto pressione e si mantiene al di sotto delle principali medie mobili.

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XAU previsione del prezzo
24H -0.33%
3.863,22 $
48H -0.57%
3.853,63 $
7D -0.78%
3.845,44 $
1M -4.05%
3.718,86 $
3M 5.54%
4.090,57 $
6M 32.46%
5.134,07 $
12M 7.29%
4.158,56 $
Prezzo attuale: 3.875,82 $ -117.1536 2.93%
Chiuso 10/30
Intervallo giornaliero 3871.19 Arrow from to Icon 4030.80
Intervallo settimanale 3978.52 Arrow from to Icon 4081.97
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Punti chiave

  • Le autorità di regolamentazione statunitensi hanno autorizzato lo scarico dei cargo dalle navi precedentemente bloccate, riducendo le interruzioni e contribuendo a un premio per il rischio più contenuto per l’oro.
  • La domanda di oro legata ai flussi verso i beni rifugio si è attenuata, sebbene il calo dei rendimenti dei Treasury statunitensi prima della decisione della Federal Reserve abbia offerto un certo sostegno.
  • L’oro scambia al di sotto delle principali medie mobili, con un momentum ribassista dominante; l’intervallo previsto è compreso tra $4,013 e $4,094 e sono probabili ulteriori ribassi in assenza di un superamento della resistenza.

Si attenua la domanda di beni rifugio mentre il cambio normativo riduce i timori sull’offerta

La recente decisione degli Stati Uniti di autorizzare lo scarico dei cargo dalle navi precedentemente bloccate, come riportato da FXStreet, ha attenuato i timori di persistenti interruzioni nei flussi globali di materie prime e contribuito a ridurre il premio per il rischio dell’oro. Questa misura normativa ha ridimensionato la domanda di beni rifugio, in linea con il movimento al ribasso. Nel frattempo, secondo Marketscreener, il calo dei rendimenti dei Treasury statunitensi in vista della decisione della Federal Reserve ha offerto un certo sostegno al sentiment degli investitori, sebbene i prezzi siano rimasti sotto una più ampia pressione di vendita.

I segnali ribassisti persistono e gli indicatori di momentum confermano il controllo dei venditori

Sul timeframe H4, XAU ha scambiato al di sotto della MA-20 a $4,118 e della MA-50 a $4,139, mentre sul grafico giornaliero si è mantenuto ben al di sotto della MA-200 a $4,411. La Kijun dell’Ichimoku ha agito da resistenza immediata a $4,111. Gli indicatori di momentum erano deboli: l’RSI ha registrato 35,04 (Sell), mentre MACD e ADX hanno entrambi segnalato Sell. Stoch RSI, CCI e Bull/Bear Power hanno mostrato condizioni di ipervenduto intraday, confermando la persistente forza dei venditori. Anche l’Awesome Oscillator ha segnalato il perdurare della pressione al ribasso. In base a questi dati, gli oscillatori e l’andamento dei prezzi non hanno mostrato segnali di inversione.

Rischio di ribasso elevato: è probabile che prosegua il trading laterale

Nel breve termine, XAU dovrebbe consolidare nell’intervallo compreso tra $4,013 e $4,094. La probabilità di ulteriori ribassi resta elevata, mentre, nelle condizioni attuali, è meno probabile uno scenario di decisa inversione rialzista. Potrebbe prevalere un andamento laterale finché una rottura al rialzo della resistenza o una chiusura sostenuta al di sotto del supporto non innescherà nuove discese. Questa fascia di volatilità è tipica rispetto alle recenti dinamiche di mercato.

Viktoras Karapetjanc, analista di Traders Union, sottolinea che la misura normativa statunitense che autorizza lo scarico dei cargo ha rimosso un importante rischio macroeconomico per l’oro. A suo avviso, la pressione di vendita continuerà mentre la propensione al rischio recupera terreno e la domanda di beni rifugio diminuisce. Il calo dei rendimenti dei Treasury non basta a modificare decisamente il sentiment. Momentum e indicatori tecnici restano negativi mentre il prezzo consolida vicino ai minimi recenti. «A meno che l’oro non recuperi decisamente le principali medie mobili, nel breve termine ulteriori ribassi restano più probabili di una brusca inversione rialzista.»

In precedenza, gli analisti avevano osservato che la persistente debolezza dell’oro era dovuta all’aumento dei rendimenti statunitensi e ai timori legati all’inflazione, con le analisi tecniche che evidenziavano un momentum di vendita dominante. Questo articolo conferma l’orientamento ribassista, sottolineando la persistente pressione al ribasso e i segnali di ipervenduto. In caso di rottura dei livelli di supporto, ulteriori discese restano quindi lo scenario principale da monitorare.

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