XAU arretra mentre i rendimenti elevati dei Treasury e i prezzi del petrolio rafforzano la pressione ribassista
L'oro (XAU) viene scambiato a $4,064, con un calo giornaliero dell'1,7%. Il prezzo resta al di sotto delle principali medie mobili, segnalando un persistente momentum ribassista.
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Punti chiave
- L'oro ha subito pressioni di vendita per effetto dei rendimenti più alti dei Treasury statunitensi e dell'aumento dei prezzi del petrolio, che accrescono il costo opportunità di detenere asset che non generano rendimenti.
- Il livello di $4,070 ha ripetutamente svolto la funzione di supporto dalla fine di settembre e continua a orientare le decisioni di posizionamento nel breve termine.
- L'oro viene scambiato al di sotto delle principali medie mobili; la maggior parte degli indicatori di momentum è ribassista e per la prossima sessione è atteso un range compreso tra $4,043 e $4,091.
Rendimenti in aumento e prezzi del petrolio alimentano le persistenti vendite sull'oro
I rendimenti elevati dei Treasury statunitensi e l'aumento dei prezzi del petrolio hanno pesato sull'oro: i rendimenti più alti accrescono il costo opportunità di detenere asset che non generano rendimenti, mentre il rincaro dell'energia alimenta i timori d'inflazione, secondo FXStreet e Investinglive. Il metallo ha testato ripetutamente il supporto a $4,070, che funge da base dalla fine di settembre e può orientare il posizionamento nel breve termine, ha riferito FXStreet. Queste dinamiche macroeconomiche sono state tra i principali fattori alla base della recente pressione di vendita sul mercato dell'oro.
Le resistenze tecniche limitano il rimbalzo, mentre prevale la pressione di vendita
L'oro viene scambiato al di sotto della MA-20 a $4.109, della MA-50 a $4.117 e della MA-200 di lungo periodo a $4.411. La Kijun dell'Ichimoku si trova a $4.105 e rappresenta una resistenza immediata per qualsiasi tentativo di rimbalzo intraday. Tra gli indicatori, MACD e ADX confermano entrambi una forte pressione di vendita, mentre l'RSI a 30,88 e i valori di ipervenduto di Stochastic RSI e CCI segnalano un esaurimento della spinta ribassista. Bull/Bear Power riflette la netta predominanza dei venditori nella sessione in corso, mentre l'Awesome Oscillator resta neutrale.
Possibilità di recupero limitate, con lo scenario ribassista che mantiene l'oro in un range
Nel breve termine, si prevede che l'oro venga scambiato in un range compreso tra $4,043 e $4,091. La probabilità di ulteriori ribassi resta molto più alta di quella di un'inversione di tendenza, limitando le possibilità di una ripresa duratura. Se il prezzo supera $4,105, potrebbe innescare uno short squeeze e testare resistenze più elevate; una discesa sotto $4,043, invece, probabilmente accelererebbe le perdite con l'intensificarsi del momentum ribassista. Lo scenario di base prevede una fase di consolidamento dell'oro all'interno di questa fascia, soggetta alla normale volatilità intorno ai livelli attuali.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che i prezzi più alti del petrolio e i solidi rendimenti dei Treasury statunitensi avevano creato un contesto difficile per l'oro, tra timori d'inflazione e aspettative persistenti di una politica restrittiva della Federal Reserve che ne limitavano l'attrattiva. L'attuale quadro tecnico conferma queste pressioni: prevalgono i rischi al ribasso e il supporto a $4,043 è ora un livello cruciale da monitorare per valutare possibili ulteriori cali o un cambio di direzione del mercato.
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