-2,54% per il rame, mentre le scorte di rame LME negli Stati Uniti aumentano bruscamente
Il rame (HG) è scambiato a $6,4123, in calo del 2,54% nella giornata. L’asset rimane al di sotto delle medie mobili chiave di breve e medio termine, ma si mantiene sopra i livelli di supporto di lungo termine.
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Punti chiave
- Le scorte di rame nei magazzini LME statunitensi hanno raggiunto il livello più alto da oltre 12 anni, segnalando un notevole eccesso di offerta.
- L’aumento delle scorte nazionali e le attese sui dazi all’importazione hanno pesato sui prezzi del rame, segnalando un eccesso di metallo disponibile rispetto alla domanda.
- Il rame è scambiato al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine, con momentum ribassista e un obiettivo compreso tra $6,3542 e $6,4704; è molto probabile un ulteriore calo.
L’aumento delle scorte e le attese sui dazi alimentano la pressione ribassista
Le scorte di rame nei magazzini della London Metal Exchange negli Stati Uniti hanno raggiunto i livelli più alti da oltre 12 anni. Brecorder segnala un significativo accumulo di metallo in vista dei dazi sulle importazioni previsti per l’inizio del prossimo anno. L’aumento delle scorte nazionali indica un marcato eccesso di offerta, che pesa sui prezzi poiché la quantità di metallo disponibile supera la domanda attuale. Gli operatori di mercato considerano questa rapida crescita delle scorte uno dei principali fattori che stanno intensificando la pressione ribassista nel breve termine.
La pressione ribassista è confermata: segnali di ipervenduto e resistenze convergono
Sul timeframe H4, HG è scambiato al di sotto sia della MA-20 sia della MA-50, a indicare una persistente pressione ribassista nel breve e medio termine. Il prezzo rimane sopra la MA-200 di lungo termine, che funge da supporto strutturale, mentre la Kijun Ichimoku a $6,5278 costituisce la resistenza immediata della sessione. I segnali di momentum restano ribassisti: il MACD continua a indicare pressioni di vendita, l’ADX è neutrale e non segnala una chiara forza del trend, mentre indicatori come l’RSI a 28,45, Stoch RSI e il CCI indicano condizioni di forte ipervenduto. Il Bull/Bear Power conferma la predominanza dei venditori intraday e l’Awesome Oscillator avvalora il tono ribassista prevalente.
Probabile un ulteriore calo, mentre nel breve prevale la fase di consolidamento
Nei prossimi giorni, il rame dovrebbe essere scambiato in una fascia compresa tra $6,3542 e $6,4704, in linea con la volatilità tipica dell’attuale contesto di mercato. L’analisi degli scenari indica un’elevata probabilità di un’ulteriore estensione al ribasso, mentre nel breve termine le possibilità di una rapida ripresa restano minime. Lo scenario di base prevede un consolidamento dei prezzi entro questa fascia: un’inversione rialzista dipenderebbe da un superamento della resistenza immediata, mentre una rottura del supporto sul limite inferiore potrebbe causare un calo più marcato.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che il rame mostrava una persistente debolezza nel breve termine, pur mantenendo un solido supporto di lungo periodo. Il recente accumulo di scorte e le persistenti condizioni di ipervenduto rafforzano lo scenario ribassista prevalente; sono possibili ulteriori cali se le pressioni sull’offerta dovessero intensificarsi oltre le attese attuali.
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