Oro in stallo mentre l’attenzione resta sul supporto a $3,978
L’oro (XAU) oggi è scambiato in una fascia leggermente più bassa e ha chiuso a $4,025, registrando una lieve flessione nella seduta. L’oro resta al di sotto delle principali medie mobili, a conferma della cautela degli operatori di mercato.
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Punti chiave
- La Federal Reserve ha mantenuto il tasso di riferimento al 3,75%-4%, favorendo la stabilità e limitando i cambiamenti per gli asset senza rendimento, come l’oro.
- Il presidente della Fed Walsh si è impegnato a rinviare ulteriori decisioni sui tassi a dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, a causa degli attuali livelli d’inflazione.
- L’oro scambia al di sotto delle principali medie mobili, con un range previsto tra $3,978 e $4,072 e una probabilità del 74% di ulteriori ribassi nel breve termine.
La pausa della Fed sui tassi pesa sul sentiment dell’oro, mentre resta alta la cautela sull’inflazione
La Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di riferimento nell’intervallo compreso tra il 3,75% e il 4,00%, limitando il vantaggio in termini di costo opportunità degli investimenti senza rendimento, come l’oro. Questo orientamento di politica monetaria segnala la preferenza per la stabilità e ridimensiona le aspettative di cambiamenti nel breve periodo. Inoltre, le dichiarazioni del presidente della Fed Walsh, riportate da Kucoin, confermano un approccio prudente: a causa dell’inflazione ancora persistente, le decisioni sui tassi saranno rinviate a dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, consolidando ulteriormente il sentiment degli investitori e limitando la volatilità sui mercati dell’oro.
Segnali di esaurimento nel breve termine, tra ipervenduto e slancio debole
Dal punto di vista tecnico, XAU scambia al di sotto della MA-20 ($4,046) e della MA-50 ($4,028) sul grafico a 4 ore, nonché della MA-200 ($4,378) di più lungo periodo sul timeframe giornaliero. La Kijun dell’Ichimoku si trova a $4,035 e funge ora da resistenza immediata per qualsiasi tentativo di recupero. L’RSI è a 40,26, mentre Stochastic RSI, CCI e Bull/Bear Power segnalano tutti condizioni di ipervenduto, suggerendo un esaurimento dei venditori nel breve termine. MACD, ADX e Awesome Oscillator sono tutti neutrali, a indicare uno slancio debole e l’assenza, al momento, di una chiara spinta direzionale.
Orientamento laterale: i rischi al ribasso superano il potenziale di breakout
Nei prossimi giorni, si prevede che l’oro oscilli tra $3,978 e $4,072, in una fascia di volatilità tipica rispetto ai livelli attuali. L’analisi degli scenari indica una probabilità del 26% di un rialzo, contro il 74% di ulteriori pressioni al ribasso; lo scenario di base resta un prolungato movimento laterale. Una rottura sopra la resistenza a $4,035 potrebbe innescare una reazione rialzista, mentre vendite persistenti sotto il supporto a $3,978 aprirebbero la strada a ulteriori perdite.
In precedenza, gli analisti avevano sottolineato l’importanza di meccanismi trasparenti di determinazione dei prezzi per i prodotti d’investimento legati all’oro, come i Sovereign Gold Bonds, evidenziando la loro dipendenza dalle valutazioni di mercato correnti. Nel breve termine, i trader dovrebbero monitorare il supporto a $3,978 e la resistenza a $4,035, livelli chiave: una rottura decisa in una delle due direzioni potrebbe determinare il prossimo movimento dell’oro.
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