L’incertezza sulla domanda di IA e dei data center spinge al ribasso il rame
Il rame (HG) è scambiato a $6,1983, in calo del 3,02% nella giornata. Al momento, il metallo quota al di sotto delle principali medie mobili, segnalando un momentum ribassista sia nel breve sia nel lungo periodo.
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Punti chiave
- Il rame è sceso sotto i $14.000 a tonnellata dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, mentre ora l’introduzione di nuovi dazi sul rame raffinato appare meno probabile.
- Il prezzo è rimbalzato sopra i $14.000 a tonnellata: il dollaro statunitense più debole e i minori timori sulle barriere commerciali hanno stabilizzato le previsioni della domanda delle industrie ad alta intensità energetica.
- I segnali tecnici indicano un forte momentum ribassista: il rame è scambiato sotto le principali medie mobili e l’intervallo previsto è compreso tra $6,06 e $6,3366.
Si attenuano i timori sull’offerta e il sentiment si stabilizza dopo la volatilità legata alle elezioni di metà mandato
I prezzi del rame sono scesi sotto i $14.000 a tonnellata dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, come riportato da Bloomberg, riflettendo la maggiore incertezza sui potenziali dazi statunitensi sul rame raffinato e sui possibili cambiamenti della domanda nei settori dell’IA e dei data center. Secondo Home, la possibilità di nuove barriere commerciali appare ora ridotta, contribuendo ad attenuare i timori legati ai vincoli di offerta per le industrie ad alta intensità energetica. Mercoledì i prezzi sono poi rimbalzati sopra i $14.000 a tonnellata. Mining Com e Finimize hanno osservato che gli investitori hanno valutato i risultati delle elezioni di metà mandato e che l’indebolimento del dollaro statunitense ha contribuito a stabilizzare il sentiment, sebbene i prezzi restino sotto una più ampia pressione di vendita.
Il momentum ribassista persiste, confermato dai livelli tecnici e dagli indicatori
Il grafico a 4 ore mostra HG al di sotto sia della MA-20 a $6,4258 sia della MA-50 a $6,5221, mentre il grafico giornaliero colloca i prezzi sotto la MA-200 di lungo periodo, a $6,3355. La Kijun dell’Ichimoku individua una resistenza immediata a $6,426. Gli indicatori di momentum continuano a favorire i venditori: il MACD segnala una forte pressione ribassista e anche l’ADX conferma la solidità del trend al ribasso. RSI e Stoch RSI restano neutrali, mentre il CCI è sceso in zona di ipervenduto, segnalando un possibile esaurimento delle vendite. Il Bull/Bear Power è moderatamente positivo, a 0,0357, indicando una certa attività degli acquirenti intraday, mentre l’Awesome Oscillator è neutrale e non conferma il trend prevalente.
Rischi al ribasso elevati, con probabilità di breakout limitate
Nelle prossime sessioni, il rame dovrebbe essere scambiato in un intervallo previsto tra $6,06 e $6,3366, in linea con la volatilità tipica rispetto ai livelli attuali. La probabilità di un breakout al rialzo è molto bassa, mentre quella di ulteriori ribassi è notevolmente elevata. In caso di consolidamento, i prezzi resterebbero confinati in questo intervallo; un superamento della resistenza a $6,426 potrebbe mettere alla prova la struttura ribassista più ampia. Al contrario, una discesa sotto il supporto chiave a $6,06 probabilmente intensificherebbe la pressione di vendita.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che i futures sul rame erano soggetti a una persistente pressione ribassista, con le continue vendite che mantenevano i prezzi al di sotto delle principali medie mobili. Questo articolo rafforza l’orientamento ribassista, sottolineando che i trader dovrebbero monitorare attentamente il supporto a $6,06, poiché una rottura decisa al ribasso potrebbe innescare una nuova ondata di vendite.
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