Visa punta sugli embedded payments per ridefinire il mercato B2B in Italia
Il mercato dei pagamenti aziendali accelera verso modelli sempre più integrati nei software gestionali, nei dispositivi digitali e nei processi operativi delle imprese. La trasformazione, discussa al convegno "Payments in Motion 2026" di Visa, coinvolge banche, fintech e piattaforme e sposta il valore verso chi presidia il momento in cui nasce il bisogno di pagamento.
Punti chiave
- Visa prevede che entro il 2028 circa 15 mila miliardi di dollari di spese B2B transiteranno tramite interazioni gestite da agenti di intelligenza artificiale.
- Nel mercato italiano, le 3,7 milioni di PMI sviluppano 2,72 mila miliardi di dollari di spesa, generando mediamente ricavi lordi doppi rispetto ai clienti privati.
- Il mercato europeo dell'Embedded Finance può raggiungere 180 miliardi di euro entro il 2028, con il 43% delle PMI già utilizzatrici di almeno un servizio embedded.
Pagamenti integrati e automazione nei processi aziendali
Come riportato da Teleborsa, al centro dell'incontro "Payments in Motion 2026" organizzato da Visa emerge che i pagamenti B2B stanno convergendo verso un modello in cui la gestione finanziaria diventa nativa nel flusso di lavoro delle aziende. Secondo Eva Ruiz, Head of Visa Commercial Solutions Southern Europe, contabilità, fatturazione, gestione delle spese, credito e cambi valuta si concentrano sempre più all'interno dello stesso ecosistema software.Ruiz indica anche nell'intelligenza artificiale agentica una delle direttrici principali del settore. Secondo la manager, entro il 2028 circa 15 mila miliardi di dollari di spese B2B potrebbero transitare attraverso interazioni gestite da agenti di IA, con applicazioni che vanno dall'onboarding alla fatturazione, fino al procurement e al finanziamento.
Nel quadro delineato da Visa, le piccole e medie imprese rappresentano un segmento strategico. In Italia le PMI sono circa 3,7 milioni e sviluppano complessivamente 2,72 mila miliardi di dollari di spesa, mentre un cliente PMI genera in media ricavi lordi doppi rispetto a un cliente privato, un dato che rafforza la necessità di offerte più ampie su cash-flow, capitale circolante e gestione dei fornitori.
Impatto sul mercato italiano e nuovi equilibri competitivi
L'evoluzione passa anche dagli embedded payments, che secondo Luca Moroni, Visa Commercial Solutions Lead, non costituiscono solo una nuova modalità di checkout ma una diversa architettura del valore. Il pagamento si integra direttamente in piattaforme, note spese, servizi prenotati e software gestionali, riducendo la separazione tra acquisto e transazione.I dati citati durante l'evento indicano che il mercato dell'Embedded Finance in Europa può raggiungere 180 miliardi di euro entro il 2028, mentre il 43% delle PMI ha già adottato almeno un servizio finanziario embedded. In questo scenario, le piattaforme assumono un ruolo crescente nella distribuzione, le fintech accelerano innovazione e time-to-market e i network garantiscono interoperabilità tra ecosistemi diversi.
Per il mercato italiano questa dinamica inizia già a tradursi in progetti operativi. Moroni segnala tra gli esempi Buffetti Finance, istituto di pagamento del Gruppo Buffetti, nato per integrare servizi finanziari e di pagamento nell'ecosistema software usato da professionisti e PMI e prossimo ad avviare la distribuzione delle carte di debito Visa Business.
Nella nostra precedente analisi sulla sovranità digitale europea nei pagamenti abbiamo evidenziato la posizione di Bancomat: la resilienza non si ottiene sostituendo i sistemi nazionali, ma connettendoli attraverso un’interoperabilità piena a livello europeo. L’obiettivo è garantire continuità operativa anche in caso di indisponibilità di infrastrutture esterne, rafforzando al tempo stesso autonomia strategica e competitività del mercato europeo dei pagamenti.
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