Mira Kyivska

SYS-DAT rafforza il buyback con acquisti per oltre 356 mila euro

SYS-DAT rafforza il buyback con acquisti per oltre 356 mila euro
SYS-DAT rafforza il buyback

Nel quadro del programma di riacquisto avviato ad aprile, SYS-DAT amplia le proprie operazioni sul capitale con nuovi acquisti di azioni proprie. Le operazioni riguardano il periodo dal 12 al 16 ottobre 2026 e portano la quota detenuta dalla società al 4,4481% del capitale sociale al 19 ottobre.

Punti chiave

  • SYS-DAT ha acquistato 40.458 azioni proprie tra il 12 e il 16 ottobre 2026 per un controvalore di 356.528,90 euro.
  • Il prezzo medio di acquisto delle azioni è stato di circa 8,81 euro per azione nell'ambito del buyback avviato il 30 aprile 2026.
  • Al 19 ottobre 2026 SYS-DAT detiene 1.391.598 azioni proprie, pari al 4,4481% del capitale sociale.

Operazioni di riacquisto e consistenza delle azioni proprie

Come riportato da Teleborsa, SYS-DAT, società quotata su Euronext Milan nel segmento STAR, ha comunicato di avere acquistato tra il 12 e il 16 ottobre 2026 complessivamente 40.458 azioni ordinarie proprie, pari a circa lo 0,1293% del capitale sociale.

Il prezzo medio di acquisto si attesta a circa 8,81 euro per azione, per un controvalore complessivo di 356.528,90 euro. Gli acquisti rientrano nel programma di buyback avviato il 30 aprile 2026.

Impatto sulla struttura del capitale

Con le operazioni comunicate, la società attiva nelle soluzioni informatiche per i principali segmenti industriali arriva a detenere, al 19 ottobre 2026, 1.391.598 azioni proprie.

La partecipazione corrisponde al 4,4481% del capitale sociale e segnala la prosecuzione della strategia di gestione del capitale da parte del gruppo sul mercato.

Nel nostro precedente articolo sul buyback di Eni abbiamo seguito l’avanzamento della seconda tranche del programma di riacquisto, con acquisti tra il 5 e il 9 ottobre 2026 per circa 100 milioni di euro. Abbiamo inoltre evidenziato come, grazie a queste operazioni, la quota di azioni proprie detenute dal gruppo sia salita al 5,55% del capitale, confermando il buyback come leva di gestione del capitale e di remunerazione degli azionisti.

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