DEA, Banca Profilo taglia il target price a 14,3 euro e conferma buy
Il titolo DEA resta al centro dell'attenzione degli analisti dopo un primo semestre 2026 chiuso con crescita di ricavi e utile netto. Il raggiungimento della soglia di 100.000 punti di prelievo continua inoltre a rappresentare l'obiettivo strategico principale per il gruppo attivo nella distribuzione elettrica e nell'illuminazione pubblica.
Punti chiave
- Banca Profilo taglia il target price di DEA a 14,3 euro da 15,7 euro ma conferma la raccomandazione buy, dopo i conti semestrali.
- Le nuove stime di Banca Profilo prevedono ricavi DEA 2026 a 41,2 milioni (+2,5%) ed EBITDA 2026 in crescita del 4,1% a 17,1 milioni.
- L'indebitamento netto DEA stimato sale a 12,7 milioni nel 2026, ma il rapporto debito netto su EBITDA scenderà a 0,3 volte entro il 2028.
Revisione delle stime dopo i conti semestrali
Come riportato da Teleborsa, Banca Profilo ha abbassato il target price su DEA a 14,3 euro da 15,7 euro, confermando al tempo stesso la raccomandazione buy sul titolo della società quotata su Euronext Growth Milan.Nel primo semestre 2026 il gruppo registra ricavi delle vendite in aumento dell'8,6% e un utile netto in progresso del 17%. Al 30 giugno DEA gestisce 91.200 PoD e 38.996 punti luce nelle attività di distribuzione di energia elettrica e gestione della pubblica illuminazione in Abruzzo, Marche, Liguria e Lombardia.
Alla luce di questi risultati, Banca Profilo alza le previsioni sui ricavi 2026 del 2,5%, portandoli a 41,2 milioni di euro, e quelle per il 2027-2028 di circa il 3%, a 42,3-43,2 milioni, grazie a maggiori ricavi dalla distribuzione. L'EBITDA 2026 è visto in crescita del 4,1% a 17,1 milioni, con un margine sui ricavi del 41,4%, mentre per il 2027 e il 2028 è atteso rispettivamente a 17,5 e 17,8 milioni.
L'utile netto 2026 viene rivisto al rialzo del 4,3% a 6,5 milioni di euro, mentre per il 2027-2028 le stime vengono ridotte dell'1,0% e del 3,7%, a 6,5-6,8 milioni. Gli analisti spiegano la limatura con maggiori oneri finanziari netti, stimati in 1,4 milioni annui, e con un'aliquota fiscale di base in aumento al 30,8% dal 28,7%, che porta l'aliquota complessiva al 32,8% nel biennio 2026-2027 includendo la sovrattassa IRAP.
Soglia dei 100.000 PoD e profilo finanziario
Secondo il Rapporto Annuale 2026 di ARERA, il numero dei distributori di energia elettrica in Italia scende a 110 alla fine del 2025. Gli 11 operatori con oltre 100.000 PoD, tra cui rientra ora anche Duereti di A2A, servono il 98,5% dei punti di prelievo, mentre DEA occupa il dodicesimo posto ed è il maggiore operatore sotto questa soglia.Dopo la pubblicazione dei conti, il management ribadisce che il superamento dei 100.000 PoD resta il principale obiettivo strategico del gruppo. Questo traguardo assume rilievo nel consolidamento del settore, dove la scala operativa pesa sempre di più nella distribuzione elettrica.
Sul fronte patrimoniale, il capitale circolante netto resta indicato intorno a meno 5,3 milioni di euro, escludendo in via prudenziale il riassorbimento atteso dal management nella seconda metà del 2026. L'indebitamento netto stimato per il 2026 sale così a 12,7 milioni di euro rispetto ai precedenti 7,3 milioni, mentre il rapporto debito netto su EBITDA è atteso scendere da 0,7 volte a 0,3 volte entro il 2028. Gli investimenti previsti restano invariati.
Nella nostra precedente analisi sulla revisione al rialzo del target price di Com.Tel abbiamo ricapitolato come gli analisti abbiano aggiornato la valutazione dopo un primo semestre 2026 particolarmente solido, con forte crescita di ricavi ed EBITDA e una posizione finanziaria netta in cassa. Abbiamo inoltre evidenziato il ruolo del backlog e dell’integrazione di Novanext nel migliorare la visibilità sui margini, insieme alle opportunità legate ai data center e al consolidamento tramite M&A.
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