Xenia riduce quasi a zero l'EBITDA negativo nei nove mesi, efficienze a regime dal 2027
Dopo un primo semestre in perdita sul piano gestionale, Xenia Hotellerie Solution recupera quasi interamente il saldo negativo dell'EBITDA grazie alla performance del terzo trimestre. Il miglioramento arriva mentre il gruppo amplia il perimetro di Phi Hotels e prepara l'attuazione completa delle misure di efficienza individuate con gli advisor nei primi mesi del 2027.
Punti chiave
- Xenia riduce l'EBITDA gestionale dei nove mesi a -0,101 milioni di euro da -1,85 milioni del primo semestre, con 1,745 milioni nel terzo trimestre.
- L'ampliamento del perimetro con Phi Hotels porta le chiavi da 662 a 1.177 (+77,8%) e i ricavi trimestrali a 30,49 milioni di euro.
- Efficienze organizzative già parzialmente operative potranno produrre effetti sul 2026, con regime pieno previsto dai primi mesi del 2027.
Recupero operativo e piano di efficienza
Secondo Teleborsa, come emerge dalla sintesi della Q&A successiva alla call con gli analisti del 28 ottobre sui KPI del terzo trimestre, Xenia porta l'EBITDA gestionale dei nove mesi a -0,101 milioni di euro da -1,85 milioni del primo semestre, rispetto a 0,733 milioni nei primi nove mesi del 2025.Nel solo terzo trimestre l'EBITDA gestionale è pari a 1,745 milioni di euro, equivalente al 5,72% dei ricavi. La società spiega che in questo periodo il perimetro industriale conta su tutte le sue componenti e che il lavoro in corso punta a rendere strutturale il recupero.
Xenia precisa inoltre che l'indicazione diffusa a settembre, secondo cui il terzo trimestre non sarebbe bastato a recuperare la perdita del semestre, si riferiva al risultato d'esercizio e non all'EBITDA. La società intende continuare a comunicare l'EBITDA gestionale ogni trimestre e valuta in prospettiva di ampliare l'informativa anche a ricavi ed EBITDA delle controllate Herop e Mare20.
Sul fronte organizzativo, la prima fase del lavoro con gli advisor è sostanzialmente conclusa e individua aree di efficienza e di ottimizzazione del modello organizzativo e della proposta commerciale. Una parte dei correttivi è già operativa e può produrre effetti sul 2026, entro i limiti del periodo residuo, mentre il pieno regime è atteso dai primi mesi del 2027.
Tra gli obiettivi indicati c'è anche la riduzione a 6-8 mesi dei tempi di integrazione delle nuove strutture, attraverso una metodologia sistematica da applicare anche a future acquisizioni. La società non fornisce una quantificazione puntuale degli impatti e rinvia al consiglio di amministrazione la valutazione su tempi e modalità di eventuali comunicazioni al mercato sugli esiti del lavoro.
Crescita del perimetro e segnali organici nel turismo alberghiero
La crescita dei ricavi del trimestre deriva in larga parte dall'ampliamento del perimetro, con le chiavi di Phi Hotels salite a 1.177 da 662, pari a un aumento del 77,8%, e con l'ingresso del Phi Hotel Pianfei dal 1° settembre.Accanto all'espansione per linee esterne, emergono anche segnali di crescita organica. A perimetro costante, i ricavi dei nove mesi di Phi Hotels aumentano del 6,15%, mentre la linea Accommodation, al netto del tour operator incoming ex Italica Turismo, cresce del 7,44%.
I ricavi totali comunicati si attestano a 30,49 milioni di euro nel trimestre e a 73,89 milioni nei nove mesi, ma non includono le controllate Herop, che registra 3,88 milioni nei nove mesi, e Mare20, a 2,22 milioni. Sul fronte operativo, la società considera fisiologico il calo del Quality Index di Phi Hotels da 8,8 a 8,5 nella fase di integrazione delle nuove strutture, mentre sugli asset a perimetro costante il punteggio resta stabile.
Per il quarto trimestre Xenia non fornisce guidance. In termini generali sul settore, l'amministratore delegato osserva che ottobre non dovrebbe deludere, mentre la domanda di viaggi è attesa ancora in crescita, probabilmente senza ritmi a doppia cifra; novembre resta tipicamente più debole per il leisure, anche per la chiusura delle strutture in Sardegna e Sicilia, e dicembre è indicato come il mese più difficile da valutare.
Nella nostra precedente analisi sulle stime 2026 del turismo italiano abbiamo evidenziato una crescita a velocità diverse tra ospitalità, trasporti e turismo organizzato, con il comparto ricettivo indicato come principale motore del mercato. L’articolo metteva anche l’accento sul peso crescente dei canali digitali nella distribuzione e su fattori come geopolitica, affollamento e clima, che stanno influenzando le scelte dei viaggiatori e la competitività degli operatori.
Ultime notizie su Company News
- Forex
- Crypto