Websolute ottiene contributo Marche per piattaforma AI proprietaria

Websolute ottiene contributo Marche per piattaforma AI proprietaria
Websolute vince contributo AI

La Regione Marche ammette a finanziamento il progetto di Websolute per una piattaforma proprietaria di intelligenza artificiale dedicata alla generazione scalabile di contenuti digitali multilingue. Il contributo a fondo perduto vale 334.000 euro su un investimento ammesso di 700.000 euro e sostiene una delle direttrici centrali del Piano industriale 2026-2028 della società.

Punti chiave

  • Con decreto n. 306 del 15 ottobre 2026, Regione Marche concede a Websolute un contributo di 334.000 euro su un investimento ammesso di 700.000 euro per una piattaforma AI proprietaria.
  • Il contributo riduce l'esborso netto di Websolute a circa 366.000 euro e l'indebitamento finanziario netto scende a 4,3 milioni di euro al 30 settembre 2026, migliorando di 2,1 milioni rispetto al 2025.
  • Per il 2028 il piano industriale prevede un valore della produzione tra 27,6 e 29,3 milioni di euro e EBITDA tra 5,5 e 6,3 milioni, con target 2026 confermati e ricavi AI in crescita del 120% nei primi nove mesi del 2026.

Finanziamento regionale e tempi del progetto

Come riportato da Teleborsa, con decreto n. 306 del 15 ottobre 2026 la Regione Marche concede a Websolute un contributo di 334.000 euro nell'ambito del bando PR Marche FESR 2021-2027 dedicato all'industrializzazione dei risultati della ricerca. Il progetto, denominato "Content Machine Enterprise: Piattaforma AI-driven per la generazione scalabile di contenuti digitali multilingue", punta a sviluppare un'infrastruttura proprietaria per ampliare l'offerta della società nelle tecnologie AI applicate ai contenuti digitali.

L'investimento ammesso è pari a 700.000 euro e il contributo copre il 47,7% del totale. Nella graduatoria il progetto si colloca al 37° posto con un punteggio di 84,6 su 100, all'interno di un bando che finanzia 39 progetti per 48 imprese beneficiarie su 205 domande presentate.

La dotazione del bando sale da 7 milioni a circa 10,9 milioni di euro per effetto dell'elevata partecipazione, con risorse cofinanziate da Unione europea, Stato e Regione Marche. Websolute deve formalizzare l'accettazione del contributo entro il 20 novembre 2026 e comunicare tramite SIGEF la data di avvio del progetto; l'erogazione avviene poi in base alla rendicontazione delle spese, con stato di avanzamento intermedio e saldo finale.

La concessione resta inoltre soggetta a condizione risolutiva fino al completamento delle verifiche antimafia previste dalla procedura regionale. La società indica che informerà il mercato su eventuali sviluppi successivi rilevanti.

Impatto sul piano industriale 2026-2028

Secondo il presidente e amministratore delegato Lamberto Mattioli, l'ammissione al bando riconosce il valore degli asset AI sviluppati dal 2022 e sostiene l'industrializzazione di una piattaforma destinata a generare ricavi ricorrenti da licenza, ritenuti più redditizi rispetto ai servizi. Il manager collega l'iniziativa alla strategia 2026-2028, che punta a ridurre le ore produttive necessarie per realizzare i contenuti e ad aumentare il valore incorporato nella tecnologia.

Sul piano finanziario, il contributo riduce l'esborso netto della società a circa 366.000 euro e si inserisce in un percorso di sviluppo degli asset proprietari senza aggravare la struttura finanziaria. Websolute segnala che l'indebitamento finanziario netto scende a 4,3 milioni di euro al 30 settembre 2026, in miglioramento di 2,1 milioni rispetto a fine 2025.

Il progetto attua direttamente la terza delle cinque direttrici strategiche del Piano industriale approvato il 27 aprile 2026, centrata su intelligenza artificiale, asset proprietari e ricavi ricorrenti attraverso prodotti scalabili e modelli recurring e SaaS. Per il 2028 il piano prevede un valore della produzione compreso tra 27,6 e 29,3 milioni di euro, un EBITDA tra 5,5 e 6,3 milioni e un indebitamento finanziario netto tra 0,5 e 1 milione di euro.

Nei primi nove mesi del 2026 i ricavi da soluzioni di intelligenza artificiale più che raddoppiano, con una crescita del 120%, e il gruppo conferma i target 2026. La società afferma che il nuovo contributo amplia la capacità di investimento nelle tecnologie proprietarie mantenendo invariati gli intervalli degli obiettivi economico-finanziari già comunicati.

Nel nostro precedente articolo sugli investimenti immateriali e il programma Global INTAN-Invest di Luiss Business School e WIPO abbiamo analizzato come software, dati, ricerca e marchi stiano diventando sempre più centrali per la competitività delle imprese e per le politiche economiche. Il focus era sul fatto che questi asset, spesso poco visibili nelle statistiche tradizionali, rappresentano una quota crescente degli investimenti e incidono direttamente sui modelli di creazione di valore nelle economie avanzate.

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