Previsione del prezzo del Bitcoin: BTC si assesta a 91.500 dollari tra il deterioramento del lavoro e le preoccupazioni sulla credibilità delle politiche

Previsione del prezzo del Bitcoin: BTC si assesta a 91.500 dollari tra il deterioramento del lavoro e le preoccupazioni sulla credibilità delle politiche
Il Bitcoin si mantiene intorno ai 91.500 dollari, mentre i dati sul lavoro in calo e l'incertezza politica mettono sotto pressione il sentimento di rischio.

Il Bitcoin è scambiato a 91.495 dollari, in calo dell'1,6% nelle ultime 24 ore, con una capitalizzazione di mercato di 1,82 trilioni di dollari e un volume di scambi di 44,38 miliardi di dollari nelle 24 ore.

In evidenza

  • I dati sul lavoro USA segnalano il peggioramento più rapido dal 2020.
  • Il dollaro scende al di sotto di 99 mentre cresce l'incertezza politica.
  • I rendimenti dei Treasury si restringono in un range ristretto prima dei dati sull'inflazione.

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Il prezzo si è mosso tra i 91.029 e i 93.576 dollari, riflettendo un calo correttivo dopo le vendite al dettaglio e l'indebolimento del sentimento macro globale.

Dinamica del prezzo del Bitcoin (Fonte: TradingView)

Il Bitcoin si indebolisce a causa del deterioramento del lavoro che complica le aspettative di allentamento

Il Bitcoin è sotto pressione a causa del forte indebolimento degli indicatori sul lavoro negli Stati Uniti, che ha fatto salire le probabilità di un taglio dei tassi e contemporaneamente ha peggiorato il sentimento di rischio. I licenziamenti hanno raggiunto a novembre il livello più alto degli ultimi due anni e il totale dei tagli ai posti di lavoro ha raggiunto la cifra più alta dal 2020. Questo ha spinto l'indice del dollaro a 98,9, il minimo da ottobre, e ha rafforzato le aspettative di un taglio da parte della Fed la prossima settimana.

Per il Bitcoin, la distinzione è fondamentale. L'allentamento guidato da una crescita più debole normalmente sostiene le criptovalute, ma l'allentamento guidato dai timori di recessione innesca il de-risking, il deleveraging e un'ampia avversione al rischio. Il Bitcoin si trova quindi in una zona fragile in cui l'allentamento macro è di supporto in teoria ma destabilizzante in pratica.

La debolezza del dollaro persiste, ma per motivi che aumentano la volatilità

Il dollaro si è mantenuto al di sotto di 99 per la seconda settimana, mentre aumentavano le speculazioni sui potenziali cambiamenti di leadership alla Federal Reserve. La notizia che Kevin Hassett potrebbe sostituire Jerome Powell l'anno prossimo ha introdotto preoccupazioni sulla credibilità delle politiche e timori di tagli di natura politica. La sottoperformance del dollaro viene ora interpretata come strutturalmente guidata dallo stress fiscale e dall'incertezza istituzionale, piuttosto che da una netta svolta dovish.

Il Bitcoin beneficia storicamente di un dollaro più debole, ma quando questa debolezza deriva da dubbi sulla governance piuttosto che da un allentamento monetario, la propensione al rischio globale ne risente. Questo crea un assetto volatile piuttosto che uniformemente rialzista per le criptovalute.

Il rendimento del Tesoro a 10 anni si è attestato vicino al 4,08%, riflettendo l'indecisione degli investitori in attesa dei dati sull'inflazione PCE. I mercati hanno espresso il timore che il nuovo gruppo dirigente della Fed possa perseguire tagli aggressivi per motivi politici, mentre la fine della stretta quantitativa ha creato nuovi interrogativi sulla strategia di bilancio.

Per il Bitcoin, l'assenza di un forte segnale direzionale dai rendimenti determina un consolidamento. Una chiara disinflazione potrebbe ravvivare la propensione al rischio, mentre un'inflazione vischiosa manterrebbe i rendimenti reali restrittivi e limiterebbe il potenziale di rimbalzo del Bitcoin.

La recente flessione del Bitcoin si è aggravata dopo che le vendite al dettaglio hanno provocato un calo intraday dell'8% e circa 1 miliardo di dollari di liquidazioni. La ricaduta sui titoli azionari ha confermato che il Bitcoin si sta muovendo in stretto allineamento con i cicli di rischio più ampi. Gli analisti avvertono che la volatilità guidata dai retail è più erratica e meno ancorata ai fondamentali macro rispetto al posizionamento istituzionale, aumentando la probabilità di oscillazioni di prezzo amplificate.

La leva finanziaria rimane elevata nonostante le recenti correzioni, rendendo il sistema più vulnerabile a ulteriori liquidazioni a cascata se i titoli azionari si indeboliscono o se il sentimento di rischio si deteriora.

Gli analisti sottolineano il fragile equilibrio macro

Anton Kharitonov osserva che il deterioramento del lavoro aumenta il rischio che le aspettative di allentamento siano guidate dalla debolezza piuttosto che dalla stabilità, una dinamica che storicamente mette sotto pressione il Bitcoin.

Viktoras Karapetyants spiega che, sebbene l'indebolimento del dollaro elimini un vento contrario, le preoccupazioni sulla credibilità istituzionale creano un premio al rischio che limita gli afflussi speculativi.

Jainam Mehta sottolinea il crescente accoppiamento tra BTC e azioni, sostenendo che il Bitcoin farà fatica a salire in modo significativo senza segnali di stabilizzazione delle azioni e senza una riduzione delle vendite al dettaglio.

L'analisi tecnica mostra una perdita di slancio con supporti chiave nelle vicinanze

Il Bitcoin viaggia vicino a 91.495 dollari, scivolando sotto l'EMA 20 a 92.278 dollari, che si è trasformato in una resistenza immediata. La 50 EMA a 92,184 dollari segna il prossimo tetto, mentre la 100 EMA a 91,490 dollari si trova quasi esattamente al prezzo attuale e funge da fragile supporto. La 200 EMA a 90.759 dollari costituisce l'ultimo supporto importante prima che si apra un profondo ribasso.

L'RSI vicino a 38 segnala un indebolimento del momentum e una mancanza di impegno da parte degli acquirenti, coerentemente con l'esitazione guidata dai macro.

Contesto e analisi precedenti

Nelle analisi precedenti, il Bitcoin è stato messo sotto pressione da un ambiente macro in indebolimento, definito da vendite al dettaglio, liquidità fragile e crescente avversione al rischio. Il contesto odierno conserva questa fragilità. Sebbene le aspettative di taglio dei tassi siano aumentate e il dollaro si sia ammorbidito, la causa di fondo è il deterioramento del mercato del lavoro e l'incertezza politica piuttosto che una sana disinflazione. Ciò fa sì che il Bitcoin si trovi in una zona di stabilizzazione vulnerabile, in cui il rialzo rimane limitato fino a quando i titoli azionari non si stabilizzeranno e la pressione al dettaglio non si attenuerà.

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