Coinbase presenta un progetto legislativo per definire la regolamentazione delle criptovalute sotto l'amministrazione Trump
Coinbase, il più grande exchange di criptovalute degli Stati Uniti e uno dei principali donatori politici, ha svelato le sue principali priorità legislative in vista del cambiamento del panorama normativo sotto la nuova amministrazione.
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Dopo i significativi contributi finanziari che hanno aiutato i repubblicani ad assicurarsi il controllo di Washington nel 2024, la società sta ora delineando una tabella di marcia volta a influenzare la politica delle criptovalute negli anni a venire.
Secondo quanto riportato da Semafor, la proposta di Coinbase potrebbe servire da documento guida per i legislatori nel momento in cui il settore passerà dall'essere un bersaglio normativo sotto l'amministrazione di Joe Biden a un settore più gradito sotto la guida del presidente Donald Trump.
Spostare la supervisione normativa alla CFTC
Una delle proposte più significative di Coinbase è la richiesta di affidare alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) la supervisione del trading a pronti di criptovalute. La borsa sostiene che Bitcoin, Ethereum e altri asset digitali simili dovrebbero essere classificati come materie prime piuttosto che come titoli, una posizione in contrasto con la Securities and Exchange Commission (SEC), che ha tradizionalmente esercitato un controllo normativo sul settore sotto la guida dei Democratici. Se adottato, questo cambiamento potrebbe alterare drasticamente il modo in cui le agenzie statunitensi regolano il mercato delle criptovalute, che vale quasi 3.300 miliardi di dollari.
Mentre alcuni adeguamenti normativi potrebbero essere attuati direttamente dalle agenzie federali, molte delle modifiche proposte da Coinbase richiederanno l'approvazione del Congresso. Coinbase, guidata dall'amministratore delegato Brian Armstrong, è stata una critica esplicita della SEC sotto l'amministrazione Biden. L'azienda ha recentemente ampliato il suo raggio d'azione politico coinvolgendo l'ex senatrice Kyrsten Sinema e Chris LaCivita, co-campaign manager del presidente Trump, segnalando una forte spinta a influenzare la politica ai massimi livelli.
Il sostegno di Coinbase alla supervisione della CFTC si allinea con una proposta di legge sostenuta dai repubblicani e precedentemente approvata dalla Camera, nonostante l'opposizione di alcuni democratici preoccupati per i crimini finanziari e la protezione dei consumatori. Inoltre, la borsa sta spingendo per ottenere esplicite esclusioni normative per la finanza decentralizzata (DeFi), i contratti intelligenti e le piattaforme di commercio digitale. Chiede anche una supervisione statale o federale delle borse centralizzate per infondere fiducia ai consumatori, garantendo al contempo un'interferenza minima nei sistemi decentralizzati.
Tutela dei consumatori e diritti della blockchain
Oltre a spostare la supervisione normativa, Coinbase esorta i legislatori a stabilire tutele legali per gli sviluppatori di blockchain e a consentire agli utenti di mantenere il pieno controllo sui propri asset digitali attraverso portafogli autocustoditi. La borsa si batte anche per il diritto degli utenti di effettuare scommesse, di gestire i nodi della rete e di impegnarsi in transazioni peer-to-peer, che descrive come i "diritti fondamentali" dell'economia blockchain.
Inoltre, Coinbase sostiene che gli intermediari, come le borse centralizzate, dovrebbero essere tenuti a rispettare elevati standard di trasparenza, sicurezza e responsabilità. I principi guida della società sottolineano la necessità di evitare inutili complessità normative, di ridurre al minimo le interruzioni del quadro finanziario esistente e di promuovere un ambiente favorevole all'innovazione. Coinbase chiede inoltre un approccio leggero alla DeFi e alle tecnologie emergenti correlate per garantire una crescita continua del settore.
In precedenza abbiamo riportato che Coinbase ha registrato un fatturato nel quarto trimestre di 2,3 miliardi di dollari e un utile netto di 579 milioni di dollari, portando il fatturato dell'intero anno a 6,6 miliardi di dollari.
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