Uniswap scivola verso i 4,99 dollari, poiché la perdita del supporto innesca una forte pressione al ribasso.
Uniswap (UNI) viene scambiata a 4,99 dollari, in calo di circa il 5,8% nell'ultimo giorno, dopo aver superato la zona di supporto compresa tra 5,30 e 5,40 dollari all'inizio della sessione. La capitalizzazione di mercato è scesa a circa 3,16 miliardi di dollari, mentre il volume di scambi nelle 24 ore, vicino ai 365 milioni di dollari, riflette un'elevata attività guidata in gran parte dalla distribuzione piuttosto che da nuovi accumuli.
In evidenza
- UNI perde la fascia di supporto da 5,30 a 5,40 dollari e accelera al ribasso.
- L'RSI vicino ai bassi 30 segnala condizioni di ipervenduto senza conferma di inversione.
- I forti deflussi sulla catena indicano una distribuzione attiva, non una stabilizzazione.
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L'intervallo giornaliero tra 4,87 e 5,39 dollari evidenzia una rottura decisiva del recente consolidamento, con una spinta al ribasso che si espande anziché appiattirsi.

Dinamica dei prezzi UNI (Fonte: TradingView)
Analisi della struttura tecnica
UNI ha rotto al di sotto del suo cluster di EMA a breve termine sul grafico a 1 ora, confermando un deterioramento della struttura a breve termine. L'EMA 20 è posizionata vicino a 5,17 dollari, l'EMA 50 intorno a 5,26 dollari e l'EMA 100 vicino a 5,33 dollari, tutti agiscono come resistenza stratificata in testa a qualsiasi tentativo di rimbalzo. La 200 EMA si trova più in alto, vicino a 5,42 dollari, rafforzando la tendenza ribassista più ampia, mentre il prezzo rimane ben al di sotto delle zone di valore precedenti.
L'RSI si attesta tra 29 e 32, collocando UNI in territorio di ipervenduto. Sebbene questo aumenti la probabilità di un rimbalzo tecnico di sollievo, non indica di per sé un'inversione di tendenza. Il mantenimento al di sopra della zona compresa tra 4,90 e 5 dollari è fondamentale nel breve termine. Una rottura netta al di sotto di quest'area esporrebbe al ribasso verso la zona di supporto di 4,60-4,70 dollari. Qualsiasi tentativo di recupero dovrebbe recuperare almeno l'area dei 5,15 dollari per allentare l'immediata pressione di vendita.
I flussi sulla catena rimangono decisamente negativi. Gli ultimi dati spot mostrano un deflusso netto di circa 1,4 milioni di dollari, a conferma della continua uscita di capitali, mentre gli operatori riducono l'esposizione in seguito alla recente mossa legata allo switch delle commissioni. La contrazione della capitalizzazione di mercato, insieme al prezzo, rafforza il fatto che questo movimento riflette una vera e propria distribuzione piuttosto che una sottile volatilità della liquidità.
I fondamentali
Il sentimento nei confronti di Uniswap è misto a cauto. Se da un lato il cambio di protocollo delle commissioni e la combustione dei token migliorano l'economia dei token a lungo termine, dall'altro l'azione dei prezzi a breve termine riflette una classica reazione "sell-the-news". La debolezza del mercato in generale e il calo della propensione al rischio hanno ulteriormente messo sotto pressione i token DeFi, facendo sì che UNI continui a sottoperformare rispetto ad asset più grandi.Prospettive a breve termine
UNI rimane in una fase di continuazione ribassista a breve termine dopo aver perso l'area dei 5,30 dollari. Fino a quando il prezzo sarà al di sotto della fascia di resistenza compresa tra $5,15 e $5,30, i tentativi di recupero saranno probabilmente venduti piuttosto che sostenuti. Una base al di sopra di 4,90 dollari potrebbe consentire un rimbalzo di stabilizzazione, ma una ripresa strutturale significativa richiederebbe un recupero decisivo della zona compresa tra 5,30 e 5,40 dollari. Fino ad allora, il rischio di ribasso rimane elevato e la volatilità continua.Nelle analisi precedenti, UNI stava consolidando vicino a 5,30 dollari, ma la mancata tenuta di tale livello e l'aumento dei deflussi hanno spostato la struttura decisamente verso il ribasso.
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