Il Bitcoin tocca il minimo degli ultimi 15 mesi tra deflussi dagli ETF e paura estrema
Mercoledì il Bitcoin è sceso ai minimi di 15 mesi, un livello visto per l'ultima volta nel novembre 2024. I persistenti deflussi dagli ETF Bitcoin spot e l'estrema paura del mercato stanno spingendo l'asset verso una capitolazione più profonda.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Dopo essere sceso ai minimi dell'aprile 2025 martedì, il Bitcoin ha formato un altro minimo il giorno successivo, rivisitando i livelli del novembre 2024. Il 4 febbraio il Bitcoin ha testato il livello di supporto di 72.000 dollari, scendendo brevemente a 71.600 dollari prima di rimbalzare a circa 73.500 dollari al momento della scrittura.
Il declino è stato determinato da una combinazione di guasti tecnici e liquidazioni automatiche, dall'estrema paura degli investitori - con il Fear & Greed Index (FGI) che si attesta a 14 - e da una significativa pressione di vendita istituzionale.

Grafico giornaliero del Bitcoin. Fonte: TradingView
Il 3 febbraio gli investitori hanno ritirato 272 milioni di dollari dagli ETF Bitcoin spot, segnalando una continua pressione da parte dei venditori istituzionali.
Il totale delle liquidazioni nelle ultime 24 ore ha raggiunto i 600 milioni di dollari, di cui 238 milioni solo nelle ultime quattro ore. La maggior parte delle posizioni liquidate erano lunghe sul Bitcoin.
I principali indicatori tecnici indicano attualmente un forte slancio ribassista. L'RSI a 14 giorni si attesta a 24,35, in territorio di ipervenduto, mentre l'istogramma MACD rimane negativo a -1.574, confermando un'intensa pressione di vendita.
La paura spinge i prezzi a nuovi minimi
L'ansia degli investitori è stata ulteriormente amplificata dai dibattiti pubblici che hanno coinvolto Nick Carter di Castle Island e Matt Corallo, sviluppatore di Bitcoin, sulla questione se la rete Bitcoin sia sufficientemente preparata a fronteggiare le future minacce dell'informatica quantistica.
Sebbene la discussione si sia concentrata sui rischi teorici a lungo termine, ha introdotto nuova incertezza e "panico quantistico" in un mercato già attanagliato da una paura estrema, che ha colpito in particolare gli investitori meno tecnicamente sofisticati.
Per i trader, l'attenzione immediata si concentra ora sulla possibilità che le condizioni di ipervenduto possano innescare un rally di sollievo. Per ritrovare lo slancio rialzista, il Bitcoin deve raggiungere e mantenere il livello di 78.240 dollari, corrispondente al 78,6% del ritracciamento di Fibonacci. In caso contrario, i prezzi potrebbero essere spinti verso la prossima zona di supporto principale, vicino a 68.000 dollari.
Come abbiamo scritto, La più grande minaccia per il Bitcoin: non è l'informatica quantistica
- Forex
- Crypto