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Crypto.com ha compiuto un passo significativo verso l'operatività sotto la diretta supervisione federale negli Stati Uniti, ottenendo l'approvazione condizionale dell'Office of the Comptroller of the Currency (OCC) per la costituzione di una banca fiduciaria nazionale.
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L'approvazione colloca l'exchange tra una crescente schiera di società di asset digitali che cercano di ottenere lo status di banca federale, mentre le società di criptovalute approfondiscono la loro integrazione nel sistema finanziario statunitense.
L'OCC ha concesso l'approvazione condizionale nel febbraio 2026 per la Foris Dax National Trust Bank, che opererà come Crypto.com National Trust Bank. La società ha presentato la prima domanda di autorizzazione nell'ottobre 2025. L'approvazione condizionata significa che Crypto.com deve ancora soddisfare i requisiti di capitale, governance, conformità e gestione del rischio prima di ricevere l'autorizzazione definitiva.
In caso di approvazione completa, l'entità sarebbe in grado di offrire servizi di custodia di asset digitali, di picchettamento di asset depositati su varie blockchain e di regolamento degli scambi sotto la supervisione della OCC. In particolare, l'OCC non autorizza direttamente le borse, ma autorizza le banche, comprese le banche fiduciarie, che possono operare all'interno di gruppi crittografici più ampi.
"Questa approvazione condizionata è l'ultima testimonianza del nostro impegno per la conformità e per fornire ai clienti servizi affidabili e sicuri che si aspettano da Crypto.com", ha dichiarato il co-fondatore e CEO Kris Marszalek. "Questa pietra miliare ci porta a un importante passo avanti nel soddisfare le esigenze delle istituzioni leader di avere un depositario qualificato one-stop-shop sotto un gold standard di supervisione federale".
Crypto.com ha sottolineato che la sua Crypto.com Custody Trust Company, regolamentata nel New Hampshire, continuerà a operare come depositario qualificato durante la transizione.
Crypto.com si unisce a Circle, Ripple, Paxos, Fidelity Investments e altri che hanno ricevuto l'approvazione condizionale per le banche fiduciarie nazionali alla fine del 2025. BitGo ha già ottenuto la piena approvazione dell'OCC per convertire la sua società fiduciaria statale in una banca fiduciaria nazionale. Nel frattempo, Coinbase e la World Liberty Financial, sostenuta da Trump, hanno presentato domanda, e quest'ultima sta affrontando l'esame dei Democratici della Camera per potenziali problemi di sicurezza nazionale.
L'impennata di richieste di statuto segue due importanti sviluppi normativi: la conferma a maggio da parte dell'OCC che le banche possono detenere asset in criptovalute per i clienti e l'approvazione a luglio del GENIUS Act, che regola l'emissione e il commercio di stablecoin. Da allora il mercato delle stablecoin è cresciuto fino a raggiungere quasi 309 miliardi di dollari di offerta in circolazione, a testimonianza della crescente domanda istituzionale.
Tuttavia, i gruppi bancari tradizionali, tra cui l'American Bankers Association e l'Independent Community Bankers of America, hanno esortato alla cautela, sostenendo che una rapida approvazione potrebbe offuscare i confini normativi e introdurre nuovi rischi sistemici.
L'approvazione condizionata di Crypto.com mette in evidenza come le imprese di asset digitali stiano sempre più cercando di ottenere una legittimazione federale piuttosto che operare esclusivamente nell'ambito di regimi statali frammentati. Una carta fiduciaria nazionale centralizza la supervisione sotto la OCC, potenzialmente migliorando la credibilità istituzionale, semplificando le operazioni in più Stati e rafforzando le garanzie di custodia.
Allo stesso tempo, la mossa riflette una più ampia trasformazione del panorama finanziario statunitense, in quanto le società di criptovalute perseguono lo status di banca in un contesto di espansione dei mercati delle stablecoin e di nuove leggi federali. Il modo in cui le autorità di regolamentazione bilanciano l'innovazione e la sicurezza determinerà se gli asset digitali diventeranno un elemento permanente dell'infrastruttura bancaria tradizionale.
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