Arthur Hayes afferma che la politica monetaria sarà fondamentale per il prossimo rally del Bitcoin.
Il Bitcoin rimane uno degli asset principali del mercato delle criptovalute, anche se alcuni grandi investitori sono ancora riluttanti ad affrettarsi a fare nuovi acquisti. Il cofondatore di BitMEX Arthur Hayes ritiene che la prossima forte impennata dei prezzi delle criptovalute sarà direttamente collegata ai cambiamenti della politica monetaria globale.
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A suo avviso, la performance degli asset digitali oggi è strettamente legata al più ampio contesto macroeconomico. Questo include le azioni delle banche centrali, i livelli di inflazione, le condizioni del mercato azionario e i rischi geopolitici che si sono intensificati negli ultimi mesi, riporta Cointelegraph.
Hayes preferisce aspettare
Intervenendo al podcast Coin Stories, Hayes ha ammesso che al momento non sta aumentando le sue posizioni in Bitcoin e sta invece osservando gli sviluppi dei mercati finanziari globali.
"Se avessi 1 dollaro da investire in questo momento, lo investirei in Bitcoin? No. Aspetterei", ha detto Hayes.
Secondo Hayes, il segnale chiave per un nuovo ingresso nel mercato delle criptovalute sarà il cambiamento delle banche centrali verso una politica monetaria più accomodante. Hayes ritiene che i rally delle criptovalute si accelerino tradizionalmente durante i periodi di rapida espansione dell'offerta di moneta.
Ha anche osservato che i conflitti geopolitici in sé non sono un motore diretto della crescita del Bitcoin. Ciò che conta di più è la reazione delle autorità finanziarie, poiché i grandi programmi di stimolo e l'aumento della liquidità nell'economia tendono a creare condizioni favorevoli per gli asset digitali.
Allo stesso tempo, l'esperto ha avvertito che l'escalation delle tensioni internazionali potrebbe innescare un sell-off a breve termine sui mercati. In particolare, ha evidenziato i rischi legati al conflitto tra Stati Uniti e Iran, che potrebbero aumentare la pressione sia sulle azioni che sulle criptovalute.
Il mercato potrebbe subire una nuova ondata di liquidazioni
Hayes ritiene inoltre che il mercato delle criptovalute potrebbe attraversare un'altra fase di declino prima dell'inizio del prossimo ciclo di crescita. Secondo Hayes, il prezzo della criptovaluta potrebbe scendere temporaneamente sotto i 60.000 dollari, innescando potenzialmente una reazione a catena di liquidazioni nei mercati dei derivati.
Attualmente il Bitcoin è scambiato intorno ai 70.000 dollari, significativamente al di sotto del suo massimo storico di 126.000 dollari raggiunto in ottobre. Nonostante la correzione, Hayes rimane ottimista sulle prospettive a lungo termine e vede ancora il prezzo potenzialmente in grado di raggiungere i 250.000 dollari.
Alcuni analisti, tuttavia, prevedono uno scenario più positivo nel breve termine. Il trader di criptovalute Michaël van de Poppe ritiene che la forte performance dell'indice tecnologico Nasdaq potrebbe sostenere gli asset digitali.
"Non ci sono molti argomenti a favore dell'incertezza e, in linea di principio, credo che nel prossimo periodo vedremo un maggiore rialzo di Bitcoin e Altcoin", ha dichiarato van de Poppe.
A breve termine, gli investitori si concentreranno sulle decisioni della Federal Reserve, sui dati dell'inflazione e sulle condizioni dei mercati azionari. Questi segnali potrebbero determinare la direzione della prossima fase di crescita delle criptovalute.
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