Il prezzo di Ethereum si mantiene vicino ai 2.130 dollari dopo che il messaggio della Fed ha smorzato le speranze di un rimbalzo

Il prezzo di Ethereum si mantiene vicino ai 2.130 dollari dopo che il messaggio della Fed ha smorzato le speranze di un rimbalzo
Ethereum è vicino a 2.130 dollari, mentre gli operatori soppesano la cautela della Fed rispetto a una domanda di mercato più debole.

Ethereum viene scambiato intorno ai 2.130 dollari giovedì 19 marzo. È riuscito a superare il minimo della notte per qualche tempo durante la giornata, ma il rimbalzo è diventato inevitabile in quanto i mercati hanno continuato a digerire la posizione della Federal Reserve che non ha offerto alcun sollievo agli asset di rischio.

In evidenza

  • Ethereum è stato scambiato vicino a 2.130 dollari dopo una giornata debole per le criptovalute.
  • La Fed ha deciso di mantenere i tassi invariati, mentre le preoccupazioni sull'inflazione sono rimaste al centro dell'attenzione.
  • La domanda di ETF ha perso slancio dopo un inizio di settimana più forte.

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Ethereum non sembra più comodamente in rangebound. Quella che era iniziata come una pausa al di sopra dei 2.300 dollari si è trasformata in un ripiano di trading inferiore, con i prezzi che ora si appoggiano all'area dei 2.100 dollari e testano se gli acquirenti hanno ancora voglia di assorbire le flessioni.

Il grafico non mostra una capitolazione su larga scala, ma non mostra nemmeno molta urgenza dal lato long. I rimbalzi dei prezzi sono stati brevi e il mercato continua ad affievolirsi prima di riuscire a ricostruire un ritmo al di sopra delle resistenze più vicine.

Un calo sotto i 2.100 dollari lascerebbe gli operatori a guardare prima alla regione dei 2.050 dollari e poi al più profondo indicatore dei 2.000 dollari. Se il prezzo riesce a riprendersi dal valore attuale, la prima zona che deve cedere si trova intorno a 2.200 dollari, mentre una riparazione più forte inizierebbe a sembrare credibile solo più vicino a 2.280 dollari e oltre.

Dinamica dei prezzi dell'ETH (Fonte: TradingView)

Politica monetaria e caccia al rendimento

Il contesto macroeconomico più ampio continua a dettare il ritmo della ripresa di Ethereum. Mantenendo l'attuale tasso sui fondi federali e riconoscendo che il percorso verso il 2% di inflazione rimane accidentato, la banca centrale ha di fatto messo da parte gli orsi più aggressivi.

Questo atteggiamento "attendista" da parte dei responsabili politici ha stabilizzato l'indice del dollaro statunitense, che a sua volta ha alleviato la pressione al ribasso sugli asset digitali denominati in dollari che ha caratterizzato la sessione di trading di mercoledì.

Anche le dinamiche interne alla rete stanno giocando un ruolo nell'attuale livello dei prezzi. La quantità totale di Ethereum che partecipa ai protocolli di staking ha raggiunto un nuovo massimo storico del 30% dell'offerta totale. Questa massiccia riduzione dei token liquidi e disponibili in borsa sta creando una stretta strutturale dell'offerta che compete con la vendita guidata dalle macro.

Anche se l'interesse speculativo sta scemando, la domanda costante da parte dei fornitori istituzionali di staking offre una proposta di valore unica basata sul rendimento che distingue Ethereum da altri asset non produttivi.

Le tensioni geopolitiche nelle regioni produttrici di energia rimangono un jolly che potrebbe interrompere questa stabilità in qualsiasi momento. Il recente aumento dei prezzi del petrolio agisce tipicamente come una tassa sulla crescita globale e fa salire l'inflazione, il che potrebbe costringere la Fed a una posizione ancora più restrittiva nel corso dell'anno. Gli investitori stanno valutando questi rischi esterni rispetto alla crescita interna di Ethereum, in particolare ai guadagni di efficienza previsti dall'imminente aggiornamento della rete Glamsterdam, previsto per la fine di questo trimestre.

Mappatura del percorso verso 2.600 o 2.000 dollari

In uno scenario più positivo, se le tensioni geopolitiche si allentano e i dati sul mercato del lavoro diventano più morbidi, ciò potrebbe aiutare i tori a spingere Ethereum di nuovo verso la soglia dei 2.500 dollari. Se il token riesce a trasformare la zona di resistenza di 2.400 dollari in un supporto, il prossimo obiettivo principale sarebbe vicino a 2.580 dollari, il punto più alto nel 2026 a questo punto. Questa mossa potrebbe avvenire con la rotazione del denaro dagli asset difensivi come l'oro e il ritorno ai mercati sensibili al rischio, dato che le aspettative di un aumento dei tassi iniziano ad attenuarsi.

Nel frattempo, se i rapporti confermeranno che l'inflazione dei servizi è di nuovo un pericolo reale, Ethereum potrebbe affrontare un'altra brusca discesa. Una caduta al di sotto della regione di prezzo di 2.250 dollari significa che il mercato sta iniziando a vedere un potenziale periodo prolungato di politica monetaria più restrittiva, che potrebbe porre fine all'attuale rally. In questo scenario, la prossima area di supporto chiave potrebbe essere intorno ai 2.050-2.100 dollari, dove gli acquirenti hanno precedentemente assorbito le vendite.

Ethereum funge da livello primario di regolamento per l'economia decentralizzata e funge da punto di riferimento per la fiducia delle istituzioni nella tecnologia blockchain. La sua capacità di mantenere il valore durante i periodi di incertezza delle banche centrali evidenzia il suo ruolo in evoluzione come strumento finanziario sofisticato.

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