L'America Latina adotta le stablecoin come livello fondamentale dell'infrastruttura finanziaria
Nel 2025, l'utilizzo delle criptovalute in America Latina è aumentato del 60%, con un volume totale di transazioni che ha superato i 730 miliardi di dollari. Le monete stabili hanno svolto un ruolo centrale in questa crescita, rappresentando la maggior parte dei trasferimenti.
In evidenza
- L'uso delle criptovalute in America Latina sale del 60% con un volume di 730 miliardi di dollari
- Le monete stabili dominano i pagamenti, sostituendo i sistemi di trasferimento tradizionali
- La crescita potrebbe spingere le banche verso l'integrazione delle criptovalute e i CBDC
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Dalla copertura dell'inflazione ai pagamenti quotidiani
Inizialmente, le criptovalute nella regione sono state utilizzate principalmente come copertura contro l'iperinflazione e le limitazioni del sistema bancario. Gli utenti si affidavano a BTC, ETH, LTC, DOGE e altri asset per i trasferimenti P2P e i risparmi, con qualche reddito aggiuntivo generato dal mining.
Negli ultimi anni, tuttavia, il panorama è cambiato. Le monete stabili sono diventate lo strumento principale per le rimesse e i pagamenti quotidiani. Con commissioni di transazione inferiori a 0,01 dollari rispetto ai 25-150 dollari dei sistemi tradizionali, offrono un'alternativa più rapida ed efficiente in termini di costi, soprattutto per i trasferimenti transfrontalieri.
Le monete stabili come infrastruttura finanziaria
Le monete stabili si sono trasformate da strumenti di nicchia in un sistema finanziario parallelo. La loro adozione è guidata da applicazioni fintech che semplificano l'accesso agli asset digitali e li integrano nei pagamenti quotidiani.
Il Brasile è emerso come il più grande mercato della regione, rappresentando quasi un terzo di tutte le transazioni in criptovalute (318,8 miliardi di dollari), di cui fino al 90% effettuate in monete stabili. Oltre ai pagamenti, le criptovalute sono sempre più utilizzate per accedere al commercio globale e alla DeFi, riducendo le barriere alla partecipazione all'economia globale.
Di conseguenza, le criptovalute in America Latina stanno passando da una soluzione temporanea a un'infrastruttura finanziaria solida e sostenibile.
Dalle stablecoin ai CBDC?
La rapida crescita delle monete stabili sta ridisegnando la concorrenza per le banche e i sistemi di pagamento tradizionali. Le istituzioni finanziarie si trovano ora di fronte a una scelta: integrare l'infrastruttura cripto e ridurre le commissioni o rischiare di perdere quote di mercato nei pagamenti transfrontalieri e al dettaglio. Questo cambiamento sta aprendo la strada a modelli ibridi in cui fintech e banche coesistono, utilizzando la blockchain come livello di regolamento.
Allo stesso tempo, un maggiore affidamento alle monete stabili introduce nuovi rischi, tra cui la pressione normativa e la concentrazione della liquidità tra un numero limitato di emittenti. Per i Paesi dell'America Latina, questo crea la necessità di bilanciare l'accesso alla liquidità del dollaro globale con la sovranità finanziaria. A lungo termine, questa dinamica potrebbe accelerare la regolamentazione locale e stimolare l'interesse per le valute digitali delle banche centrali (CBDC) come alternativa alle monete stabili private.
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