Arthur Hayes definisce il mercato delle criptovalute una zona di non negoziazione

Arthur Hayes definisce il mercato delle criptovalute una zona di non negoziazione
Hayes dice che la criptovaluta è in una zona vietata al commercio

Arthur Hayes, cofondatore di BitMEX e una delle voci più influenti nel settore delle criptovalute, ha dichiarato che il mercato degli asset digitali è entrato in una pericolosa "no-trade zone", in cui prendere posizioni comporta un rischio elevato. Hayes ha sostenuto che due potenti forze stanno attualmente pesando sul mercato delle criptovalute: l'impatto deflazionistico dell'intelligenza artificiale e l'escalation delle tensioni geopolitiche derivanti dal conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran.

In evidenza

  • Arthur Hayes ha definito l'attuale mercato delle criptovalute una no-trade zone e ha dichiarato che Maelstrom ha a malapena scambiato nel 1° trimestre, a parte l'aggiunta alla sua posizione HYPE.
  • A suo avviso, i rischi principali sono l'IA agenziale e la guerra che coinvolge l'Iran e lo Stretto di Hormuz.
  • Hayes vede ancora la possibilità che il BTC raggiunga gli 80.000-90.000 dollari, ma solo dopo che la Fed sarà tornata a iniettare liquidità.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

Due forze che creano la paralisi del mercato

Hayes ha rivelato che il suo fondo d'investimento, Maelstrom, è stato in gran parte inattivo durante il primo trimestre, con un'unica mossa degna di nota: l'aumento della posizione lunga in Hyperliquid. Hayes attribuisce l'attuale stagnazione del mercato alla pressione combinata della disruption guidata dall'IA e dello stallo in corso sullo Stretto di Hormuz.

Sul fronte tecnologico, Hayes avverte che i rapidi progressi dell'intelligenza artificiale - che definisce "artigli" - stanno "iniziando a distruggere i posti di lavoro nei flessibili mercati del lavoro occidentali". Questo, secondo Hayes, potrebbe innescare una grave spirale deflazionistica e un crollo dei consumi.

Sul fronte geopolitico, il blocco dello Stretto di Hormuz da parte degli Stati Uniti, in seguito alla rottura dei colloqui di pace con l'Iran, continua ad alimentare l'incertezza sui mercati globali. Hayes osserva che, pur non disponendo di informazioni privilegiate sulle decisioni militari, la narrativa pubblica e i calcoli di base suggeriscono una prolungata instabilità.

Tre scenari per il Bitcoin

Pur mantenendo una visione rialzista a lungo termine sul Bitcoin, Hayes non si affretta a incrementare le sue posizioni ai livelli attuali. Egli delinea tre possibili scenari:

Primo, il conflitto termina e torna lo status quo prebellico, ma l'IA continua a reprimere la domanda dei consumatori, costringendo la Federal Reserve a stampare moneta per evitare crolli bancari e un crollo del mercato delle criptovalute.

In secondo luogo, l'Iran mantiene il controllo dello Stretto di Hormuz e chiede pagamenti in yuan, dollari sanzionati o criptovalute, scatenando una nuova ondata di vendite di dollari da parte delle banche centrali e facendo pressione al ribasso su Bitcoin, obbligazioni e azioni.

In terzo luogo, Trump intensifica l'azione militare contro l'Iran, provocando una crisi regionale più ampia. In risposta, le banche centrali di tutto il mondo sarebbero costrette a iniettare massiccia liquidità per stabilizzare il sistema finanziario globale.

In tutti e tre i casi, Hayes ritiene che il Bitcoin potrebbe salire tra gli 80.000 e i 90.000 dollari. Tuttavia, insiste sul fatto che non acquisterà più fino a quando la Federal Reserve non fornirà chiari segnali di sostegno alla liquidità, citando i gravi rischi di insolvenza dei prestiti al consumo e di stress bancario.

Cosa deve trarre il mercato da questa nota

L'analisi di Hayes si distingue per la sua miscela di visione macroeconomica, consapevolezza geopolitica e profonda intuizione di mercato.

In un periodo di grande incertezza, la sua posizione prudente serve a ricordare che anche i tori del Bitcoin più convinti scelgono di aspettare segnali più chiari prima di impegnare più capitale.

In precedenza è stato riferito che Arthur Hayes avverte che il Bitcoin rimane legato alle prospettive tecnologiche SaaS degli Stati Uniti.

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