Riepilogo del mercato delle criptovalute: il Bitcoin scende verso i 77.000 dollari in vista della decisione della Fed
Il Bitcoin non è riuscito a sostenere il proprio tentativo di ripresa ed è sceso verso i 77.000 dollari, mentre gli investitori attendevano i dati economici chiave degli Stati Uniti e la decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse. La pressione è aumentata anche a causa dei rischi geopolitici legati allo Stretto di Hormuz, che hanno spinto al rialzo i prezzi del petrolio e pesato sugli asset rischiosi.
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Andamento attuale del mercato
Al 28 aprile, il Bitcoin veniva scambiato a circa 77.003 dollari, in calo dell'1,0% nelle ultime 24 ore.
Nell'ultima settimana, la principale criptovaluta è comunque in rialzo dell'1,6%.
Ethereum ha perso l'1,4% nell'ultimo giorno e attualmente oscilla intorno ai 2.290 dollari.
Il Crypto Fear & Greed Index è salito a 33, rimanendo nella zona di "paura estrema" ma mostrando un graduale miglioramento.
BTC ed ETH perdono terreno
CoinDesk ha inoltre osservato che martedì mattina il Bitcoin veniva scambiato a circa 76.923 dollari, in calo del 2,4% nelle ultime 24 ore, dopo non essere riuscito a mantenersi sopra i 79.400 dollari il giorno precedente. Anche altri asset importanti, tra cui Ether e Solana, hanno registrato un indebolimento a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio in un contesto di tensioni nello Stretto di Hormuz.
Questa settimana è importante per i mercati a causa della decisione sui tassi della Fed e dei nuovi dati economici statunitensi. Per le criptovalute, questo è un periodo delicato: tassi più elevati di solito riducono la domanda di asset rischiosi, mentre i segnali di rallentamento economico possono aumentare la volatilità.
Mercato in bilico tra accumulo e rischi macroeconomici
Il quadro attuale rimane contrastante. Da un lato, il Bitcoin si mantiene vicino ai 77.000 dollari, mentre l'accumulo da parte dei grandi detentori suggerisce che alcuni operatori di mercato stiano approfittando del calo per acquistare. Secondo Santiment, i principali operatori hanno aggiunto oltre 40.000 BTC nelle ultime due settimane, dimostrando un interesse costante per l'asset.
D'altro canto, il mercato non ha ancora ricevuto un segnale forte di crescita sostenuta. Il BTC non è riuscito a mantenersi sopra i 79.400 $, l'Ether è più debole del Bitcoin su base settimanale e l'indice Fear and Greed è tornato nella zona della paura. In questo contesto, la decisione della Fed, i dati economici statunitensi e l'andamento dei prezzi del petrolio stanno diventando fattori chiave per le prossime sessioni di trading.
Se la Fed inviasse un segnale più morbido, il Bitcoin potrebbe tentare nuovamente di tornare alla resistenza vicino ai 79.000-80.000 dollari. Se i tassi e i rischi di inflazione rimangono al centro dell'attenzione, la domanda di asset rischiosi potrebbe rimanere limitata.
Prospettive di mercato
L'attuale pullback si sta verificando in un contesto di elevata incertezza. Gli operatori attendono segnali dalla Federal Reserve e dati economici chiave che potrebbero dare il tono alle prossime settimane.
Sebbene il Bitcoin abbia registrato un pullback dai massimi locali, l'interesse istituzionale rimane forte, il che potrebbe fornire una base per una rinnovata crescita se le condizioni macroeconomiche dovessero migliorare.
In un precedente rapporto, abbiamo osservato che il Bitcoin diventa uno strumento nella rivalità geopolitica tra Stati Uniti e Cina.
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