Il CLARITY Act affronta oltre 100 emendamenti prima del voto chiave

Il CLARITY Act affronta oltre 100 emendamenti prima del voto chiave
Il CLARITY Act raggiunge oltre 100 emendamenti

Il CLARITY Act del Senato, volto a stabilire le regole per il mercato degli asset digitali negli Stati Uniti, è giunto alla fase di revisione in commissione tra intense trattative politiche. Entro giovedì, i senatori avevano presentato più di 100 emendamenti, legando il destino del disegno di legge non solo all'industria crypto, ma anche a dispute su banche, etica e poteri delle forze dell'ordine.

In evidenza

  • Oltre 100 emendamenti sono stati presentati al disegno di legge, la maggior parte dai Democratici.
  • Il conflitto principale riguarda il rendimento delle stablecoin e la concorrenza con i depositi bancari.
  • I Democratici chiedono regole sui conflitti di interesse per i funzionari e le loro famiglie.
  • Gli sviluppatori cercano protezione dalla responsabilità penale se non controllano i fondi dei clienti.
  • Anche dopo l'approvazione della commissione, il disegno di legge necessiterà di 60 voti al Senato.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

Disputa principale: Stablecoin e rendimento

La maggior parte degli emendamenti, secondo Crypto News, proviene dai Democratici. I Repubblicani hanno proposto una serie più ristretta di modifiche focalizzate su sezioni già discusse durante mesi di negoziati a porte chiuse. Si prevede che la Commissione Bancaria del Senato esaminerà gli emendamenti e deciderà se far avanzare il disegno di legge al voto dell'intero Senato.

La bozza aggiornata del CLARITY Act è stata rilasciata lunedì, riavviando di fatto i colloqui che si erano interrotti in precedenza dopo il ritiro di Coinbase dalle discussioni. La società si era opposta alle restrizioni sui programmi di ricompensa delle stablecoin. Tale questione rimane centrale: i senatori Jack Reed e Tina Smith propongono di sostituire l'attuale test di equivalenza funzionale legato ai depositi bancari con uno standard di somiglianza sostanziale più rigoroso.

I gruppi bancari sostengono che anche il testo revisionato lasci una scappatoia per prodotti che potrebbero competere con i conti di risparmio offrendo pagamenti simili agli interessi. Per le società crypto, al contrario, tali programmi sono una parte importante dell'economia degli utenti e una fonte di attività sulle loro piattaforme.

Etica, sviluppatori e responsabilità penale

Il dibattito si è spinto ben oltre le stablecoin. Il senatore Chris Van Hollen ha proposto una misura che vieterebbe al presidente, al vicepresidente, ai membri del Congresso, agli alti funzionari del ramo esecutivo e alle loro famiglie di possedere o promuovere attività legate alle criptovalute. I Democratici hanno già avvertito che il loro sostegno sarà in dubbio senza disposizioni sui conflitti di interesse.

Un'altra sezione riguarda gli sviluppatori. Un emendamento della senatrice Catherine Cortez Masto creerebbe un porto sicuro per gli sviluppatori di software che non controllano i fondi dei clienti e non dovrebbero essere automaticamente trattati come trasmettitori di denaro. La descrizione ufficiale del CLARITY Act sottolinea inoltre l'idea di regolamentare il controllo sui fondi piuttosto che il codice stesso.

La battaglia sulle regole del mercato degli asset digitali

Il CLARITY Act intende tracciare una linea più netta tra i poteri della SEC e della CFTC, rafforzare i requisiti di trasparenza, preservare l'autorità antifrode dei regolatori e fornire al mercato un unico insieme di regole invece della regolamentazione tramite azioni legali. Per il settore, è uno dei disegni di legge più importanti degli ultimi anni, ma per le banche e alcuni Democratici, rischia di creare un regime normativo troppo permissivo per i prodotti crypto.

Anche se la Commissione Bancaria approvasse il disegno di legge, il lavoro non sarebbe finito. I senatori dovranno ancora fonderlo con una versione separata precedentemente approvata dalla Commissione Agricoltura. Il passaggio al Senato richiederà almeno 60 voti, il che significa che i promotori repubblicani dovranno raggiungere un accordo con i democratici. Nella sua forma attuale, il disegno di legge è diventato più di un tentativo di regolamentare il mercato crypto. È anche un test per verificare se il Congresso possa concordare regole per un settore in cui gli interessi di banche, exchange, sviluppatori e forze dell'ordine si scontrano regolarmente.

Inoltre, abbiamo scritto che il CLARITY Act si avvia verso l'esame della Commissione Bancaria del Senato.

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