Trading piatto per Bitcoin mentre prelievi di oltre 4 miliardi di ETF da parte delle istituzioni pesano sul sentiment
Bitcoin (BTC) è scambiato a $73.590, in calo dello 0,25% nella giornata, e si trova al di sotto delle sue principali medie mobili di breve, medio e lungo termine. L’azione dei prezzi giornaliera mostra una pressione ribassista relativamente moderata e una bassa volatilità intraday.
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In evidenza
- L'accordo tra Stati Uniti e Iran per estendere il cessate il fuoco e riaprire lo Stretto di Hormuz favorisce una de-escalation geopolitica, ma aggiunge incertezza macroeconomica ai mercati.
- Oltre 4 miliardi di dollari sono usciti dagli Bitcoin ETFs spot statunitensi dal 7 maggio, riflettendo una maggiore avversione al rischio legata alla politica della Fed e alle tensioni in corso.
- Bitcoin è scambiato in una tendenza ribassista al di sotto delle principali medie mobili, con segnali di ipervenduto che suggeriscono un probabile range tra $73.550 e $74.750 e prospettive di rialzo limitate.
Aumenta l’avversione al rischio mentre crescono i deflussi dagli ETF e le tensioni geopolitiche
Il 29 maggio, gli Stati Uniti e l’Iran hanno raggiunto un accordo per estendere il cessate il fuoco di 60 giorni, riaprire lo Stretto di Hormuz e avviare colloqui nucleari, come confermato dalla Casa Bianca. Nei giorni precedenti, attacchi aerei U.S. su un sito militare iraniano vicino alla regione hanno innescato un rinnovato rischio geopolitico, contribuendo a deflussi persistenti dagli U.S. spot Bitcoin ETF. Questi sviluppi, insieme a oltre 4 miliardi di dollari di prelievi istituzionali dagli ETF dal 7 maggio in un contesto di incertezza macroeconomica e di una Federal Reserve hawkish, hanno ulteriormente intensificato l’avversione al rischio e la pressione sul sentiment verso Bitcoin.
La pressione ribassista persiste mentre resistenze tecniche e segnali di ipervenduto si allineano
BTC incontra una resistenza tecnica al livello Ichimoku Kijun di $77.700,01, con ulteriori resistenze alla SMA-20 ($77.631,00), SMA-50 ($77.223,94) e SMA-200 ($79.843,69). Gli indicatori di Momentum restano negativi, poiché sia il MACD che l’ADX su timeframe giornalieri e settimanali mostrano un trend debole o assente, mentre l’Awesome Oscillator conferma questo slancio ribassista. Diversi oscillatori sono in territorio di ipervenduto: l’RSI sul grafico giornaliero è a 35,07, lo Stoch RSI è a 0,00 e il CCI si attesta a –151,34, supportati da una lettura BBP favorevole ai venditori. Il prezzo si trova a metà del range all’interno della fascia ristretta odierna, con scarsa volatilità intraday e i venditori attualmente in controllo.
I rischi al ribasso aumentano mentre le condizioni di ipervenduto limitano il rimbalzo di bitcoin
Per la prossima settimana, si prevede che BTC venga scambiato all’interno di una banda di volatilità tipica compresa tra $73.550 e $74.750. La probabilità di un aumento immediato del prezzo è valutata come molto bassa (meno del 20%), indicando rischi al ribasso persistenti, dato il mantenimento dei segnali di vendita su diversi indicatori settimanali. Lo scenario base è che Bitcoin consolidi all’interno di questo corridoio mentre persistono le condizioni di ipervenduto. Se il prezzo dovesse superare la resistenza a $77.700, potrebbe essere possibile un’inversione di tendenza, mentre una discesa sotto $73.550 rischia di innescare una correzione più profonda.
In precedenza è stato riportato che gli analisti vedevano una continua fase di consolidamento e un potenziale di rialzo limitato per Bitcoin in un contesto di persistente predominio dei venditori e flussi istituzionali in calo. Alla luce dei recenti sviluppi geopolitici che si aggiungono ai deflussi dagli ETF e all’incertezza macroeconomica, i trader dovrebbero monitorare attentamente un’eventuale volatilità accentuata se nei prossimi giorni venissero superati in modo deciso la resistenza a $77.700 o il supporto a $73.550.
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