-1,89% per Bitcoin mentre massicce fuoriuscite da Bitcoin ETF colpiscono gli asset digitali
Bitcoin (BTC) è scambiato a $60.818,01 dopo un calo dell’1,89% nella giornata. L’asset rimane al di sotto delle sue principali medie mobili, indicando un persistente slancio ribassista.
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In evidenza
- Le turbolenze geopolitiche nei pressi dello Stretto di Hormuz stanno alimentando l’avversione al rischio a livello globale, innescando forti deflussi dagli Bitcoin ETFs mentre gli investitori riducono l’esposizione alle criptovalute.
- I servizi marittimi collegati all'Iran che accettano pagamenti in Bitcoin e Lightning aumentano i rischi di sanzioni OFAC, compromettendo la partecipazione istituzionale e intensificando le preoccupazioni normative.
- Bitcoin scambia decisamente al di sotto delle principali medie mobili, con una forte pressione ribassista e un’elevata volatilità che mantengono il prezzo all’interno di un intervallo compreso tra $51.560 e $67.590; il rischio di ribasso rimane elevato.
La fuga di capitali si intensifica mentre il rischio geopolitico e le sanzioni alimentano i deflussi dagli ETF
L’aumento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare vicino allo Stretto di Hormuz, ha introdotto sanzioni più severe e rischi per la navigazione per Bitcoin, poiché servizi collegati all’Iran hanno iniziato ad accettare pagamenti in Bitcoin e Lightning per l’assicurazione marittima, esponendo i partecipanti a potenziali sanzioni OFAC. La crisi in corso vicino allo Stretto di Hormuz ha inoltre innescato un sentimento globale di avversione al rischio, contribuendo a massicci deflussi dagli Bitcoin ETF e liquidazioni improvvise, accelerando la fuga di capitali dal settore crypto mentre gli investitori cercano rifugio in altri settori. Il calo prolungato del mercato degli asset digitali è coinciso con il venir meno delle speranze di una risoluzione del conflitto iraniano e la persistente instabilità nella regione.
La pressione ribassista domina mentre i segnali di momentum restano fortemente negativi
BTC è scambiato ben al di sotto della MA-20 a $63.739,17 e della MA-50 a $69.064,42 sul timeframe H4, con il prezzo che rimane anche sotto la MA-200 a $78.810,48. La resistenza immediata è definita dal livello Ichimoku Kijun a $65.410,46. Gli indicatori di Momentum confermano un’ampia pressione al ribasso: il MACD è su segnale di vendita, mentre l’ADX indica un ambiente di Forte Vendita; l’RSI si attesta a 25,99 in territorio di ipervenduto profondo. Anche CCI e BBP riflettono una forte dominanza dei venditori, mentre Stoch RSI e Awesome Oscillator sono neutrali, indicando una pressione di vendita prevalente ma non estrema sulla maggior parte dei segnali di momentum.
Possibilità di rialzo limitate mentre prevalgono volatilità e rischi al ribasso
Nei prossimi giorni, si prevede che BTC oscilli all’interno di una banda di volatilità compresa tra $51.560,41 e $67.590,95. La probabilità di un movimento rialzista che superi la resistenza è valutata come molto bassa, mentre le prospettive di un ulteriore ribasso rimangono elevate. Lo scenario di base prevede un movimento laterale volatile all’interno di questo ampio corridoio, con la possibilità di un rinnovato slancio di vendita qualora i livelli chiave di supporto dovessero cedere; qualsiasi scenario rialzista richiederebbe una rottura sia della resistenza immediata sia del cluster delle principali moving average tra $65.000 e $69.000.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che le persistenti vendite istituzionali e la rotazione dei capitali stavano guidando una prolungata pressione ribassista su Bitcoin. L’attuale convergenza di rischio geopolitico e nuovi deflussi dagli ETF non solo conferma ma intensifica questa tendenza al ribasso, sottolineando l’importanza di monitorare nuovi fattori di rischio al ribasso mentre l’instabilità regionale e le minacce di compliance introducono ulteriore volatilità sul mercato.
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