Bitcoin in attesa della decisione Fed mentre persistono i rischi di ribasso
Il recente slancio di ripresa di Bitcoin si è notevolmente indebolito, mentre i flussi di capitale verso gli ETF spot su BTC si sono quasi arrestati, rimanendo vicini alla neutralità.
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Tutti gli occhi sono ora puntati sulla decisione della Federal Reserve sui tassi d'interesse. Si tratterà del primo annuncio sui tassi sotto la guida del nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, il che rende i suoi commenti particolarmente importanti per gli operatori di mercato.
I mercati si aspettano ampiamente che i tassi d'interesse rimangano invariati. Di conseguenza, l'evento chiave non sarà la decisione in sé, ma la guidance della Fed riguardo alla futura politica monetaria.
Un fattore negativo rimane la mancanza di afflussi significativi negli ETF spot su BTC. Secondo SoSoValue, gli afflussi netti nelle ultime 24 ore sono stati di soli 10 milioni di dollari, una cifra relativamente insignificante. Sebbene la recente serie di deflussi si sia interrotta, ci sono ancora poche prove di nuovo capitale in entrata nel mercato.
Un'altra questione degna di nota è che Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo, potrebbe perdere l'autorizzazione a servire i clienti nell'Unione Europea già dal prossimo mese. Secondo due fonti vicine alla questione, è probabile che la domanda di licenza della società venga respinta.
Sebbene sviluppi di questo tipo non abbiano tipicamente un impatto immediato sul prezzo di Bitcoin, continuano a pesare sul sentiment generale del mercato e a limitare il flusso di nuovi capitali nel settore.

Bitcoin affronta nuovi rischi di ribasso
La zona tra i 70.000 e i 72.000 dollari rimane il principale ostacolo a una piena ripresa.
Bitcoin ha recentemente testato i 67.000 dollari, ma non è riuscito a stabilizzarsi sopra tale livello. Per ora, il movimento sembra ancora guidato principalmente da trader a breve termine che realizzano profitti, piuttosto che da una reale domanda d'acquisto.
Poiché l'RSI (14) è uscito dalla zona di ipervenduto, il rischio di un altro movimento al ribasso è aumentato.
È ora previsto un calo verso il livello di supporto locale a 64.000 dollari. Se questo supporto dovesse cedere, la probabilità di un nuovo test dei 60.000 dollari aumenterebbe significativamente.
Da una prospettiva più ampia, Bitcoin rimane in un trend ribassista, mentre i volumi di trading non confermano ancora un'inversione di tendenza. Storicamente, i volumi tendono ad aumentare durante le fasi di consolidamento che precedono le grandi riprese, il che non è il caso attuale.
Il mercato attende ancora la conferma di un bottom
In seguito alla de-escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, Bitcoin è riuscito a recuperare una parte delle sue recenti perdite. Tuttavia, i dati di mercato non indicano ancora l'emergere di una domanda sostenuta.
I flussi di capitale verso gli ETF spot su BTC si sono effettivamente arrestati e rimangono vicini allo zero.
Nel frattempo, Wintermute, uno dei maggiori market maker di criptovalute al mondo, ha avvertito che la formazione di un "bottom strutturale" ai livelli di prezzo attuali non è stata ancora confermata.
Finché non emergerà una più forte domanda istituzionale e i partecipanti al mercato non riceveranno maggiore chiarezza dalla Federal Reserve, i rischi di ribasso rimarranno probabilmente elevati.
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