L'EUR/USD si consolida sotto la resistenza mentre i mercati attendono la decisione sui tassi della Fed

L'EUR/USD si consolida sotto la resistenza mentre i mercati attendono la decisione sui tassi della Fed
Euro

L'euro continua a ricevere supporto fondamentale dalla retorica relativamente hawkish della Banca Centrale Europea. La scorsa settimana, la BCE ha alzato il tasso di interesse di riferimento al 2,25% e ha mantenuto un tono cauto, evidenziando i persistenti rischi di inflazione e lasciando la porta aperta a ulteriori azioni se necessario. 

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L'inflazione in tutta l'area euro rimane al di sopra dell'obiettivo della banca centrale, limitando il margine per un allentamento della politica e fornendo supporto a medio termine per la moneta unica.

Il dollaro mantiene un vantaggio grazie alla domanda di beni rifugio

Allo stesso tempo, il dollaro statunitense rimane resiliente nel mezzo della continua incertezza geopolitica e delle aspettative riguardanti i prossimi passi di politica monetaria della Federal Reserve. Nonostante il rialzo dei tassi della BCE, gli investitori hanno mostrato scarso appetito per un aumento aggressivo delle posizioni lunghe sull'euro, poiché il biglietto verde continua a beneficiare del suo status di bene rifugio. Il differenziale di rendimento tra gli asset statunitensi ed europei rimane inoltre un fattore chiave che limita il potenziale di rialzo di EUR/USD.

Prospettive tecniche: la resistenza a 1,1600–1,1620 rimane intatta

Secondo il grafico H4, l'EUR/USD continua a scambiare vicino alla zona di resistenza chiave a 1,1600–1,1620. I compratori hanno tentato più volte di consolidarsi sopra quest'area, ma hanno ripetutamente incontrato pressioni di vendita. La coppia rimane al di sotto della media mobile a 200 periodi, mentre i recenti rimbalzi sembrano essere movimenti correttivi all'interno della più ampia struttura ribassista sviluppatasi dopo il calo dall'area 1,1780. Finché la resistenza rimane inviolata, il vantaggio resta ai venditori.

Livelli chiave e scenari

La resistenza immediata si trova a 1,1600–1,1620. Solo una rottura decisiva e un movimento sostenuto sopra questa zona aprirebbero la strada verso 1,1645–1,1680. In caso contrario, il rischio di una rinnovata pressione al ribasso rimane elevato, con un supporto visto a 1,1580, seguito da 1,1540–1,1500. Per ora, il mercato continua a consolidarsi e l'incapacità di rompere la resistenza evidenzia la cautela degli investitori in attesa di nuovi segnali economici sia dagli Stati Uniti che dall'eurozona, come notato in L'euro rimane sotto pressione in attesa della decisione sui tassi della Fed.

Oggi la Federal Reserve annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse. Nonostante le continue pressioni di Donald Trump per costi di finanziamento più bassi, si prevede ampiamente che la Fed lascerà i tassi invariati.

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