Bitcoin in calo dopo che la Federal Reserve segnala tassi d'interesse elevati
Bitcoin (BTC) è scambiato a $63.851,10, in calo del 3,09% nella giornata e segnando una notevole flessione vicino al minimo della sessione con una volatilità moderata. The asset si trova attualmente al di sotto delle sue principali medie mobili, suggerendo una maggiore pressione ribassista nel breve termine.
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In evidenza
- Bitcoin è sceso a circa 64.000 dollari mentre le crescenti tensioni in Medio Oriente e l’incertezza sulla Federal Reserve hanno alimentato un sentiment di avversione al rischio.
- Le prospettive per un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran rimangono incerte, lasciando l’offerta di petrolio e le aspettative di inflazione altamente sensibili a ulteriori sviluppi geopolitici.
- I segnali tecnici restano ribassisti con Bitcoin che scambia al di sotto delle medie chiave, previsto in un range tra $61.855,48 e $68.202,02 in un contesto di momentum ipervenduto.
Le posizioni Hawkish della Fed e le tensioni in Medio Oriente spingono i flussi di rischio verso Bitcoin
Mercoledì, Bitcoin è sceso intorno a $64.000 a causa dell’escalation delle tensioni in Medio Oriente, con l’Iran che minaccia Israele e gli investitori che reagiscono all’incertezza legata all’imminente decisione sui tassi della Federal Reserve. La ripresa delle ostilità tra Israele e Libano ha indebolito l’ottimismo per un possibile accordo USA-Iran, aumentando ulteriormente il rischio regionale. I segnali Hawkish della Federal Reserve, insieme al mantenimento di tassi d’interesse elevati, hanno ridotto l’attrattiva di Bitcoin rispetto agli asset più sicuri. The memorandum preliminare di intesa USA/Iran per il cessate il fuoco e l’alleggerimento delle sanzioni è stato firmato ma restano in sospeso i termini concreti su nucleare e sanzioni entro una finestra di 60 giorni, lasciando l’offerta di petrolio e le aspettative di inflazione altamente sensibili ai successivi aggiornamenti geopolitici.
Il bias ribassista persiste mentre la momentum si indebolisce e si accumulano segnali di ipervenduto
BTC/USD è scambiato sotto la MA-20 a $65.757,09, la MA-50 a $64.252,71 e la MA-200 di lungo periodo a $77.300,05. The Ichimoku Kijun si attesta a $65.485,49, attualmente agendo da resistenza immediata. Momentum è misto con MACD e ADX entrambi su valori neutri, mentre RSI registra un ribassista 43,52. Stoch RSI e CCI indicano territorio di ipervenduto, e BBP conferma la dominanza dei venditori intraday. L’Awesome Oscillator segnala un forte bias di vendita, riflettendo una persistente pressione ribassista, anche se gli oscillatori divergono con diversi segnali di ipervenduto.
Il rischio ribassista prevale mentre il range persiste in attesa di un trigger di breakout
Nel breve termine, BTC/USD dovrebbe rimanere all’interno di una banda di volatilità tra $61.855,48 e $68.202,02. La probabilità di un movimento al rialzo è del 37%, mentre una probabilità maggiore del 63% resta per la continuazione al ribasso. The scenario principale prevede che il prezzo rimanga all’interno del range stabilito, con un breakout rialzista che richiede una chiusura decisa sopra la resistenza immediata e un’estensione ribassista che si verifica se il supporto attuale viene violato.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che Bitcoin stava affrontando un rischio ribassista continuo in mezzo a una momentum negativa e segnali tecnici fragili. Con l’attuale escalation delle tensioni geopolitiche e i segnali Hawkish della Federal Reserve che si aggiungono alla pressione ribassista, il livello cruciale da monitorare ora è il supporto a $61.855,48, poiché una rottura sostenuta al di sotto di questo potrebbe accelerare ulteriori ribassi.
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