Pi scende di circa l'8,5% mentre i venditori dominano il trend di breve periodo
Pi (PI) è scambiato a $0,1027, in calo dell'8,51% nella giornata e attualmente vicino ai minimi di sessione in un contesto di alta volatilità. L'asset resta sotto le sue principali medie mobili, segnalando una persistente pressione di vendita.
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In evidenza
- Pi Network sta implementando un aggiornamento obbligatorio del protocollo mainnet per migliorare sicurezza, performance e sincronizzazione della rete nell’ambito dei suoi piani di espansione Web3.
- Nonostante i miglioramenti strategici al protocollo, il prezzo di Pi resta sotto pressione a causa di vendite diffuse, con un impatto positivo immediato limitato sul sentiment degli investitori.
- L’analisi tecnica segnala un forte trend ribassista, con condizioni di ipervenduto e un range previsto tra $0,1005 e $0,1057, mentre la probabilità di ulteriori ribassi resta elevata.
L’aggiornamento del protocollo rafforza la stabilità della rete ma l’impatto sul mercato resta limitato
Pi Network sta invitando gli operatori dei nodi Mainnet ad aggiornare al Protocollo v25, una mossa pensata per rafforzare sicurezza, stabilità, performance e sincronizzazione della rete, secondo quanto riportato da Hokanews. Questi miglioramenti sono considerati fondamentali mentre l’ecosistema Pi si prepara a una partecipazione Web3 più ampia, puntando a una maggiore adozione e robustezza tecnica. Sebbene questo upgrade getti le basi per affidabilità e scalabilità di lungo periodo, il suo effetto immediato sul sentiment di mercato appare limitato, con la pressione di vendita che continua a guidare l’andamento dei prezzi.
I segnali di ipervenduto si accentuano mentre la resistenza tecnica limita i rimbalzi
PI viene scambiato sotto le medie mobili a 20 giorni ($0,1095), 50 giorni ($0,1113) e 200 giorni ($0,1698), con il livello Ichimoku Kijun a $0,1079 che funge da resistenza immediata. Gli indicatori di momentum restano negativi, con sia il MACD (Moving Average Convergence Divergence) che l’ADX (Average Directional Index) su segnali di vendita. L’RSI (Relative Strength Index) è fortemente in ipervenduto a 15,16, accompagnato da valori di Stochastic RSI e Commodity Channel Index (CCI) anch’essi in territorio di ipervenduto. Il Bull/Bear Power segnala una pressione venditrice dominante nell’intraday, e l’Awesome Oscillator conferma il trend ribassista in corso.
Rischio breakout basso mentre la pressione ribassista domina l’outlook di breve periodo
Nel breve termine, PI dovrebbe restare compreso in un range di trading tra $0,1005 e $0,1057. La probabilità di un’inversione rialzista è minima nelle condizioni attuali, mentre il rischio di ulteriori ribassi resta elevato. Uno scenario rialzista si attiverebbe solo con una rottura sopra la resistenza a $0,1079, mentre una rottura decisa sotto $0,1005 segnalerebbe una nuova gamba ribassista.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che Pi stava affrontando una pressione ribassista persistente a causa di un momentum negativo e preoccupazioni sull’aumento dell’offerta di token. L’attuale quadro tecnico rafforza questa visione, sottolineando che i trader dovrebbero monitorare attentamente il supporto a $0,1005, poiché una rottura al di sotto potrebbe accelerare ulteriori ribassi.
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