Previsioni sul prezzo del Bitcoin: Il BTC rimbalza verso i $105.000 mentre i trader osservano i titoli del Medio Oriente e i segnali tariffari

Previsioni sul prezzo del Bitcoin: Il BTC rimbalza verso i $105.000 mentre i trader osservano i titoli del Medio Oriente e i segnali tariffari
Il Bitcoin rimbalza vicino a 105.000 dollari grazie all'allentamento dei toni tariffari che compensa le tensioni in Medio Oriente.

Il Bitcoin è scambiato intorno a 104.712 dollari, in rialzo dello 0,55% nelle ultime 24 ore, con una capitalizzazione di mercato di 2,06 trilioni di dollari e un volume di scambi di 24 ore vicino ai 64,33 miliardi di dollari. Il prezzo ha oscillato tra i 104.150 e i 104.878 dollari, mettendo a segno un modesto rimbalzo dopo i recenti cali, mentre i mercati monitorano gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente, Europa orientale e Asia.

I punti salienti

- L'aumento delle violazioni del cessate il fuoco a Gaza e le fragili dinamiche di confine con il Libano pesano sulla fiducia degli investitori.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

- Un parziale sgravio tariffario da parte della Cina offre un lieve sostegno, anche se persistono frizioni commerciali.

- Il tono generale rimane da neutro a moderatamente ribassista, poiché la volatilità geopolitica limita lo slancio verso l'alto.

Il Bitcoin è in cauto aumento a causa delle nuove tensioni geopolitiche

Il Bitcoin continua a lottare per trovare una direzione, mentre l'incertezza geopolitica riemerge su più fronti. Le notizie di crescenti violazioni della tregua di Gaza e il rinnovato dibattito su un potenziale esito della spartizione hanno riacceso le preoccupazioni sulla stabilità regionale. Un eventuale inasprimento del conflitto potrebbe far salire i premi per il rischio energetico e far affluire i capitali verso asset più sicuri. Questo schema tipicamente attenua il tono intraday del Bitcoin, a meno che non sia compensato da un più ampio ottimismo del mercato.

Anche il cessate il fuoco tra Israele ed Hezbollah nei pressi del Libano rimane delicato, con sporadiche tensioni transfrontaliere che aumentano il disagio. I trader stanno monitorando attentamente i titoli dei giornali, poiché anche piccole escalation possono innescare rapide reazioni di risk-off nei mercati delle criptovalute. Nel frattempo, in Asia, la sospensione di alcune tariffe statunitensi da parte di Pechino è entrata in vigore questa settimana, riducendo leggermente l'avversione al rischio globale. Tuttavia, il continuo controllo di Washington sulle esportazioni tecnologiche cinesi suggerisce che il miglioramento potrebbe essere tattico piuttosto che strutturale.

Gli esperti valutano la posizione geopolitica del Bitcoin

Anton Kharitonov, analista senior di Traders Union, afferma che "il Bitcoin sta reagendo in modo meno violento allo stress geopolitico rispetto a un anno fa, ma la direzione dipende ancora dalla propensione al rischio. Il mercato è affaticato dai titoli ricorrenti sui conflitti, il che mantiene lo slancio limitato".

Viktoras Karapetyants, responsabile della ricerca, spiega che "i trader sono in gran parte in disparte in attesa di risoluzioni geopolitiche più concrete. Gli afflussi di ETF rimangono costanti, ma i trader a breve termine esitano a inseguire i rally finché le tensioni a Gaza e in Ucraina non mostreranno un reale miglioramento".

Parshwa Turakhiya, strategist di Traders Union, aggiunge che "i partecipanti macro stanno trattando il Bitcoin come un proxy di liquidità. Quando i premi di rischio per l'energia o la difesa aumentano, il capitale ruota fuori dagli asset ad alto beta. Una chiara tregua o un allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Cina sarebbe la scintilla necessaria per sollevare il Bitcoin dalla sua attuale stagnazione".

Le prospettive tecniche mostrano una debolezza a breve termine

Nelle ultime 24 ore il Bitcoin ha scambiato tra 104.150 e 104.878 dollari, recuperando modestamente dopo la recente debolezza. L'EMA a 20 giorni si trova a 103.697 dollari, l'EMA a 50 giorni a 104.087 dollari, l'EMA a 100 giorni a 104.046 dollari e l'EMA a 200 giorni a 104.504 dollari, tutti convergenti vicino all'attuale fascia di prezzo. L'RSI è a 60,80 e mostra una ripresa di slancio dal territorio di ipervenduto. Un movimento sostenuto al di sopra di 104.900 dollari potrebbe aprire la strada a 105.600 dollari, mentre i livelli di supporto rimangono vicini a 103.600 e 103.000 dollari. Il consolidamento tra 104.000 e 105.000 dollari rimane il percorso più probabile nel breve termine.

Contesto e copertura precedente

All'inizio della settimana, la resistenza dei prezzi del Bitcoin è stata messa alla prova dalla convergenza di fattori geopolitici e macro che hanno spinto a una cauta assunzione di rischio. Leggete la nostra precedente analisi sul modello di reazione geopolitica del Bitcoin per vedere come i conflitti e la diplomazia continuano a influenzare i flussi di criptovalute.

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