Strategy sostiene che le riserve di Bitcoin possono resistere al crollo a 25.000 dollari
Strategy - l'azienda che in precedenza era nota come MicroStrategy e che opera nel settore dei Bitcoin - afferma che il suo bilancio è in grado di resistere a un forte stress di mercato, confermando che il suo rapporto attività/debito collaterale rimarrebbe a 2,0x anche se il Bitcoin precipitasse a 25.000 dollari.
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Questo livello è di gran lunga inferiore al prezzo medio di acquisto della società, pari a 74.000 dollari, e rappresenterebbe un grave crollo del mercato, riporta BeInCrypto.
La rassicurazione arriva in un momento difficile: Le azioni di Strategy sono scese del 49% dall'inizio di ottobre e l'azienda rischia di essere espulsa dagli indici azionari MSCI, con una decisione prevista per gennaio 2026. Tuttavia, la società sostiene che la sua struttura di passività è fortemente sovracollateralizzata dalla sua massiccia posizione in Bitcoin, presentando un quadro finanziario molto più resistente di quanto non suggerisca la sua performance azionaria.
Le passività di Strategy, pari a 16 miliardi di dollari, sono sostenute per 3,6 volte dalle riserve di BTC.
In un'analisi dettagliata, l'azienda ha evidenziato quello che chiama il "BTC Rating", una misura che confronta il valore delle sue riserve di BTC con le sue obbligazioni in essere. Al prezzo attuale del Bitcoin di circa 87.800 dollari, Strategy detiene 649.870 BTC per un valore di quasi 57 miliardi di dollari, a fronte di 8,214 miliardi di dollari di debito convertibile e 7,779 miliardi di dollari di azioni privilegiate.
Ciò comporta un BTC Rating consolidato di 3,6x, il che significa che Strategy detiene più di tre volte e mezzo il valore dei suoi obblighi totali di 15,993 miliardi di dollari in Bitcoin. Anche gli scenari di stress rimangono solidi: a 74.000 dollari BTC, la copertura totale dell'asset-to-convertible-debt è pari a 5,9x; a 25.000 dollari BTC, rimane 2,0x, il che implica una sostanziale copertura anche in caso di grave flessione. La società afferma che questa sovracollateralizzazione le conferisce stabilità a lungo termine, flessibilità strategica e un profilo di credito più solido di quanto potrebbero far pensare le tradizionali metriche di bilancio.
Le pressioni del mercato aumentano con il crescere del rischio dell'indice, ma Strategy si adegua
Nonostante la riserva finanziaria dell'azienda, le pressioni esterne continuano a crescere. Le azioni di Strategy sono ancora in forte ribasso, la revisione dell'indice MSCI minaccia miliardi di potenziali deflussi e la società è stata esclusa dall'S&P 500. Secondo le stime di JPMorgan, l'esclusione di MSCI potrebbe scatenare vendite forzate per 2,8 miliardi di dollari, che salirebbero a 8,8 miliardi se altri fornitori di indici seguissero l'esempio.
La società ha inoltre interrotto la sua serie di acquisti di Bitcoin, durata sei settimane, a causa della riduzione del suo premio di mercato-NAV. Strategy sta comunque modificando la propria posizione operativa: la società di intelligence blockchain Arkham ha riferito che la società ha spostato più di 58.000 BTC in Fidelity Custody negli ultimi due mesi, nell'ambito di un piano più ampio di distribuzione del rischio di custodia tra più fornitori regolamentati. Complessivamente, il bilancio strutturalmente solido di Strategy, sostenuto da BTC, l'approccio diversificato alla custodia e la strategia di tesoreria a lungo termine consentono alla società di resistere alla volatilità, anche se i venti contrari del mercato e l'incertezza normativa si intensificano.
Recentemente abbiamo scritto che il Bitcoin è scambiato vicino a 87.487 dollari, estendendo la sua traiettoria di mesi rossi, dato che novembre rimane uno dei periodi più deboli dell'attuale ciclo.
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