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Ripple ha ufficialmente abbandonato l'idea di una IPO. I dirigenti della società affermano che l'emittente di XRP si trova in una posizione finanziaria stabile e non ha bisogno di un'ulteriore raccolta di capitali. Questa decisione appare logica sullo sfondo della debole performance delle IPO "cripto" nel 2025 e del fallimento dei debutti di diversi operatori di mercato.
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Il presidente di Ripple Monica Long ha dichiarato apertamente che l'azienda intende rimanere privata e non vede la necessità di un'IPO come fonte di capitale o di liquidità. Secondo la Long, Ripple si trova in una posizione finanziaria "molto sana" ed è in grado di finanziare autonomamente la propria crescita aziendale.
Questa posizione è supportata dal più recente round di finanziamento di Ripple. Nel novembre 2025, la società ha raccolto 500 milioni di dollari con una valutazione di 40 miliardi di dollari, diventando così uno dei più grandi round privati nel settore delle criptovalute. Tra gli investitori c'erano Fortress Investment Group, Citadel Securities e altri fondi focalizzati sugli asset digitali, sottolineando ulteriormente la forte fiducia nell'attività di Ripple anche senza lo status di società pubblica.
Ripple sottolinea che una strategia di IPO è tipicamente utilizzata per ottenere l'accesso agli investitori pubblici e alla liquidità, ma questo argomento è attualmente irrilevante per l'azienda. Il management si concentra invece sullo sviluppo dei prodotti e sulle acquisizioni strategiche, preferendo mantenere la flessibilità di un'azienda privata ed evitare la pressione dei mercati pubblici.
L'idea di rendere pubblica Ripple è stata discussa per anni. Già nel 2022, la dirigenza dell'azienda aveva ventilato la possibilità di un'IPO, ma solo a lungo termine e a una condizione fondamentale: la risoluzione della controversia legale con la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense. La prolungata battaglia normativa ha creato un'incertezza che ha di fatto bloccato qualsiasi piano per cambiare lo status della società.
Anche dopo la chiusura della causa della SEC contro Ripple, la società non è tornata a discutere attivamente di un'IPO. Durante questo periodo, Ripple ha rafforzato in modo significativo la sua base finanziaria e operativa, rendendo meno rilevante una quotazione pubblica. Invece di prepararsi a un'offerta, l'azienda si è concentrata sulla scalata del proprio business e sull'espansione della propria gamma di prodotti.
Oggi Ripple ha diverse ragioni per operare senza un'IPO. In primo luogo, l'azienda ha accesso a ingenti capitali privati e può ottenere finanziamenti a condizioni favorevoli. In secondo luogo, sta perseguendo attivamente una strategia di acquisizione, costruendo un ecosistema di infrastrutture digitali aziendali. In terzo luogo, le sue linee di business principali - soluzioni di pagamento, servizi istituzionali e la stablecoin RLUSD - stanno mostrando una crescita costante. Infine, il fatto di rimanere privata permette a Ripple di mantenere una certa flessibilità strategica e di non dipendere dalle aspettative a breve termine del mercato pubblico.
La decisione di Ripple di rinunciare a una IPO ha senso anche in un contesto di mercato più ampio. Nel 2025, le offerte pubbliche delle società di criptovalute e di IA hanno generalmente registrato una performance inferiore alle aspettative. La performance complessiva delle IPO negli Stati Uniti è stata inferiore a quella dell'S&P 500, mentre molte società hanno subito brusche correzioni dopo forti debutti sul mercato.
Anche i debutti di criptovalute di più alto profilo hanno dato risultati contrastanti. Le azioni di Circle sono scese significativamente dopo un forte primo giorno di contrattazioni, a causa di una più ampia correzione del mercato e del calo del Bitcoin. Le azioni rialziste, dopo un'impennata iniziale, sono effettivamente tornate ai livelli dell'IPO, deludendo gli investitori che si aspettavano un rialzo a lungo termine.
L'esempio di Gemini è particolarmente significativo. La borsa di criptovalute fondata dai gemelli Winklevoss è diventata una delle IPO con le peggiori performance dell'anno: dopo la quotazione in borsa, le sue azioni hanno perso oltre il 60% del loro valore e il debutto stesso è stato ampiamente considerato un fallimento.
La decisione di Ripple di abbandonare l'idea dell'IPO non deve essere vista come un rifiuto della crescita, ma piuttosto come una scelta strategica deliberata. L'azienda si avvicina ai mercati pubblici non per necessità, ma da una posizione di forza, privilegiando lo sviluppo privato, il controllo strategico e gli investimenti a lungo termine in prodotti e infrastrutture.
In un contesto di deludenti IPO di criptovalute nel 2025 e di deboli performance post-quotazione anche tra i principali operatori, Ripple sta dimostrando un modello di crescita alternativo: attraverso il capitale privato, le acquisizioni e lo sviluppo dell'ecosistema XRP. Nell'attuale contesto, questo approccio consente all'azienda di evitare i rischi del mercato pubblico e di mantenere la flessibilità in un momento in cui la fiducia degli investitori nelle nuove quotazioni rimane limitata.