Crypto ATM e truffe: come una tecnologia così comoda è diventata uno strumento per i truffatori

Crypto ATM e truffe: come una tecnologia così comoda è diventata uno strumento per i truffatori
I bancomat di criptovaluta come strumento per i truffatori

Per molti anni i bancomat per criptovalute sono stati considerati un comodo ponte tra il denaro contante e le attività digitali. Sono stati installati nei supermercati, nelle stazioni di servizio e nei negozi al dettaglio, promettendo un modo semplice per acquistare criptovalute senza banche o lunghe procedure di verifica. Oggi, tuttavia, queste stesse macchine compaiono sempre più spesso nelle cause legali e nei rapporti delle forze dell'ordine come elemento chiave di frodi di criptovalute su larga scala.

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All'inizio di febbraio, il procuratore generale del Massachusetts Andrea Joy Campbell ha intentato una causa contro l'operatore di bancomat per criptovalute Bitcoin Depot, accusando la società di aver favorito schemi di truffa che sono costati ai residenti dello Stato più di 10 milioni di dollari. Secondo l'indagine, nell'arco di soli diciotto mesi - dal 2023 al 2025 - transazioni per un totale di 10,6 milioni di dollari sono passate attraverso gli ATM di criptovalute dell'azienda, con oltre l'80% degli utenti che hanno depositato somme superiori a 10.000 dollari successivamente identificati come vittime di truffe.

Come funziona lo schema e perché è quasi irreversibile

Lo schema tipico sembra semplice ma è estremamente efficace. Le vittime ricevono telefonate o messaggi da persone che si spacciano per impiegati di banca, agenti delle forze dell'ordine, funzionari del fisco o addirittura parenti in difficoltà. Viene detto loro che c'è una minaccia urgente per i loro conti o che il loro denaro deve essere "salvato" immediatamente. La vittima viene quindi indirizzata al bancomat di criptovaluta più vicino e le viene chiesto di depositare denaro contante e di trasferire i fondi a un determinato portafoglio digitale.

Dopodiché, il denaro scompare di fatto. La velocità e l'irreversibilità delle transazioni sono proprio gli elementi che rendono gli ATM di criptovaluta uno strumento così conveniente per i truffatori. A differenza dei bonifici bancari, non ci sono ritardi, controlli di attività sospette o chiamate da parte del dipartimento di sicurezza. Anche una breve pausa potrebbe salvare una vittima, ma nella maggior parte dei casi tale pausa semplicemente non esiste.

Secondo l'FBI, solo nel 2024 gli americani hanno perso quasi 250 milioni di dollari a causa di truffe con bancomat di criptovalute e nei primi 11 mesi del 2025 la cifra è salita a 333 milioni di dollari. Spesso non si tratta di piccoli trasferimenti, ma di decine di migliaia di dollari persi in pochi minuti.

Quando gli operatori sanno e tacciono

L'indagine del Massachusetts ha indicato che il problema non è limitato alle azioni dei truffatori. I documenti del tribunale affermano che i dipendenti di Bitcoin Depot hanno ripetutamente avvertito la direzione che la maggior parte delle transazioni di grandi dimensioni condotte attraverso i bancomat di criptovalute erano collegate a truffe. Nonostante ciò, l'azienda non ha rafforzato le protezioni per i consumatori e, secondo i pubblici ministeri, ha persino rimosso alcune protezioni. In alcuni casi, gli operatori trattenevano fino al 30% dell'importo depositato, rifiutando il rimborso anche quando era chiaro che il cliente era stato truffato. Di conseguenza, il modello commerciale ha generato profitti sostanziali per i proprietari di ATM di criptovalute.

Preoccupazioni simili sono emerse in altri Stati. A Washington, D.C., le autorità hanno dichiarato che oltre il 90% dei depositi presso le macchine di un operatore erano legati a frodi. In Missouri, il procuratore generale Catherine Hanaway ha avviato un'indagine a livello nazionale sugli operatori di bancomat Bitcoin a seguito di numerose segnalazioni che indicavano l'utilizzo delle macchine in schemi di truffa. Il suo ufficio ha emesso cinque richieste di indagini civili a CoinFlip, RockItCoin, Bitcoin Depot, Athena Bitcoin e Byte Federal, i cui bancomat per criptovalute operano in tutto lo Stato.

Le autorità chiedono informazioni dettagliate sulle strutture delle commissioni, sulle pratiche di transazione e sulle politiche interne antifrode per determinare se gli operatori hanno violato le leggi sulla protezione dei consumatori. Il fatto stesso di queste indagini segnala un cambiamento di approccio: i bancomat di criptovalute sono sempre più considerati non come un'infrastruttura neutrale, ma come una potenziale componente di schemi di frode, per la quale la responsabilità può estendersi oltre i criminali ai proprietari di aziende.

La dimensione sociale

L'impatto sociale delle truffe ai bancomat è particolarmente allarmante. Secondo i procuratori e l'FBI, la maggior parte delle vittime ha più di 60 anni. Questo gruppo è particolarmente vulnerabile alle telefonate minatorie, ai falsi avvisi di blocco del conto e alle storie di parenti che hanno bisogno di "aiuto urgente".

In Arizona, le autorità hanno segnalato perdite superiori a 177 milioni di dollari in un solo anno. I dati federali mostrano che le denunce relative alle frodi ai bancomat di criptovalute sono quasi raddoppiate di anno in anno, con perdite totali negli Stati Uniti che nel 2025 hanno raggiunto le centinaia di milioni di dollari. La dimensione reale del problema è probabilmente ancora più grande, poiché molte vittime non denunciano mai le perdite per vergogna o senso di impotenza.

La regolamentazione

La risposta dei governi sta cominciando a emergere solo ora, dopo anni di rapida espansione dei bancomat di criptovalute. Alcuni Stati hanno introdotto limiti alle transazioni, avvisi obbligatori sullo schermo e meccanismi di rimborso parziale per le vittime che denunciano rapidamente le truffe. Nei luoghi in cui sono stati collocati avvisi ben visibili su ogni bancomat, il numero di incidenti ha iniziato a diminuire.

Tuttavia, queste misure tendono a mitigare le conseguenze piuttosto che ad affrontare la causa principale. Finché i bancomat criptati funzioneranno come dispositivi finanziari senza standard di protezione dei consumatori paragonabili a quelli del sistema bancario, il rischio di abusi persisterà.

Dove inizia e dove finisce la responsabilità

L'aumento delle truffe ai danni dei bancomat cripto illustra come una tecnologia progettata per semplificare l'accesso ai finanziamenti si sia trasformata in un'infrastruttura per perdite finanziarie di massa. Quando l'80-90% delle grandi transazioni è legato a frodi e le perdite si misurano in decine o centinaia di milioni di dollari, diventa difficile attribuire il risultato a coincidenze o ignoranza.

La questione non è più se queste macchine siano necessarie, ma se possano esistere senza significative protezioni per i consumatori - e chi dovrebbe assumersi la responsabilità del denaro che scompare attraverso di esse in pochi minuti.

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