Il tweet è stato eliminato dall’autore.
Ma abbiamo salvato tutto 🙂.
La capitalizzazione di mercato di Micron ha superato per la prima volta i 1000 miliardi di dollari, grazie al crescente entusiasmo per l’infrastruttura AI. Le azioni della società sono balzate del 19% in un solo giorno, segnando la loro migliore performance dal 2011. Gli investitori vedono sempre più Micron non solo come un produttore di memoria, ma come uno degli attori chiave nella corsa all’AI.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Secondo CNBC, Micron ha superato la soglia dei 1000 miliardi dopo uno dei rally più forti della sua storia. Martedì, le azioni del produttore di chip di memoria sono salite del 19% e hanno chiuso a 896 dollari, registrando la miglior performance degli ultimi 15 anni. Il titolo ha toccato un nuovo massimo storico per la 28ª volta quest’anno.
Il rally è stato sostenuto da una nuova stima di UBS. La banca ha alzato il target price delle azioni Micron da 535 a 1625 dollari, la previsione più alta di Wall Street. Secondo UBS, questo livello implica un potenziale di crescita di oltre il doppio e potrebbe portare la capitalizzazione di mercato della società a circa 1800 miliardi di dollari.
Se questo scenario si realizzasse, Micron potrebbe diventare una delle più grandi società quotate degli Stati Uniti. Con una capitalizzazione di circa 1800 miliardi, si avvicinerebbe ai giganti tecnologici e supererebbe aziende come Tesla, Meta e Berkshire Hathaway per valore di mercato.
La crescita di Micron è legata a un netto cambiamento nel mercato della memoria. L’azienda produce DRAM e NAND, due tipi fondamentali di chip. La DRAM viene utilizzata per l’elaborazione rapida dei dati mentre server, computer e altri dispositivi sono in funzione, mentre la NAND è responsabile dell’archiviazione dati a lungo termine, anche in SSD, smartphone e data center.
La domanda di questi componenti è aumentata grazie allo sviluppo dell’infrastruttura AI. I data center necessitano di grandi quantità di memoria per addestrare ed eseguire modelli AI, mentre l’offerta non riesce a tenere il passo con la domanda. I prezzi dei chip di memoria sono raddoppiati nel primo trimestre rispetto al periodo precedente e potrebbero aumentare di un ulteriore 63% nel trimestre in corso.
La carenza ha già colpito non solo il segmento AI, ma anche altri mercati. La domanda dei data center ha limitato le forniture di memoria per smartphone, laptop e auto. I produttori stanno sempre più indirizzando la capacità verso i segmenti AI a maggior margine, lasciando gli acquirenti tradizionali di memoria a dover affrontare una concorrenza più dura per le forniture.
La corsa al mercato della memoria si intensifica
Il rally di Micron fa parte di una crescita più ampia tra i produttori di memoria. Questa settimana, la sudcoreana SK Hynix ha superato per la prima volta i 1000 miliardi di dollari di capitalizzazione, unendosi a Micron e Samsung. Samsung aveva già superato questa soglia, mentre SK Hynix ha raggiunto un valore massimo di 1,12 trilioni durante le contrattazioni.
La domanda di memoria utilizzata nei chip AI, incluse le soluzioni Nvidia, ha sostenuto l’intero settore. Le azioni di SK Hynix sono salite di oltre il 200% dall’inizio dell’anno, Samsung di circa il 150% e Micron ha guadagnato oltre il 240%.
In questo contesto, la Corea del Sud è diventata il primo paese fuori dagli Stati Uniti ad avere due aziende che raggiungono una capitalizzazione di 1000 miliardi di dollari. Samsung e SK Hynix hanno anche contribuito a portare l’indice KOSPI a un nuovo massimo storico.
Il rally si è esteso anche ad altre società di semiconduttori: Marvell Technology, AMD, Intel, Qualcomm, ON Semiconductor e Lam Research stanno tutte guadagnando terreno. Questo dimostra che la nuova fase del rally AI si sta già estendendo oltre Nvidia e ora include fornitori di memoria, processori e apparecchiature per la produzione di chip.
La crescita record di Micron mostra che il rally AI sta entrando in una nuova fase. Se prima Nvidia era il simbolo principale di questa tendenza, ora gli investitori guardano con più attenzione alle aziende senza le quali l’infrastruttura AI non può scalare. I produttori di memoria sono diventati centrali in questo processo perché i data center hanno bisogno non solo di processori grafici, ma anche di enormi quantità di chip di memoria.
Tuttavia, questa crescita rende le azioni Micron più sensibili alle aspettative. Dopo il forte rally, il mercato osserverà da vicino se la società riuscirà a mantenere prezzi elevati, aumentare le forniture e conservare il suo vantaggio nella competizione con Samsung e SK Hynix. Qualsiasi segnale di rallentamento della domanda o di allentamento delle carenze potrebbe aumentare la volatilità del settore.
Per Micron stessa, questo significa entrare in una nuova categoria. Dopo aver raggiunto una capitalizzazione di 1000 miliardi di dollari, la società sarà confrontata non solo con i produttori di memoria, ma anche con i più grandi gruppi tecnologici statunitensi. Questo alza l’asticella per i prossimi risultati: gli investitori si aspettano non un guadagno una tantum dovuto alla carenza, ma la prova che Micron si è davvero assicurata un posto nella catena di fornitura globale dell’infrastruttura AI.