Crisi di Polygon: come il progetto cerca di riguadagnare il terreno perduto

Crisi di Polygon: come il progetto cerca di riguadagnare il terreno perduto
Il punto di svolta di Polygon: come il gigante del Layer-2 ha perso il suo slancio e cosa potrebbe salvarlo

Solo due anni fa, Polygon sembrava il campione indiscusso tra le soluzioni di scaling di Ethereum. Il suo token MATIC era in cima al mercato, i grandi marchi firmavano partnership e gli sviluppatori la definivano "la piattaforma di dApp più favorevole agli sviluppatori". Ma nel 2025 la situazione è cambiata radicalmente: in questo lasso di tempo, POL ha perso quasi il 50% del suo valore e la comunità sembra aver perso la fiducia nel fatto che Polygon rimanga lo stesso progetto che un tempo segnava il passo per l'intero settore.

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Ora Polygon sta attraversando una crisi di fiducia e, per la prima volta dopo anni, non si parla di innovazione o di partnership, ma di declino e reinvenzione.

Nascita e ascesa al vertice

Polygon è nata come una storia di ambizione. Nel 2017, tre ingegneri indiani hanno fondato Matic Network, un progetto destinato a risolvere il problema principale di Ethereum: le transazioni lente e costose.

Non si trattava di un'altra blockchain, ma di un ponte tra il vecchio e il nuovo, una soluzione in grado di scalare Ethereum senza compromettere la sicurezza. Con il tempo, Matic si è evoluta in Polygon, un ecosistema completo con una propria infrastruttura, applicazioni decentralizzate, NFT, DeFi e progetti di livello enterprise.

Una svolta importante è arrivata con il lancio di Polygon zkEVM, una tecnologia basata sulla prova a conoscenza zero che ha permesso di verificare migliaia di transazioni all'interno di una singola prova su Ethereum. Questa innovazione ha portato Polygon a essere riconosciuta come leader tecnico tra le piattaforme Layer-2 e le ha permesso di assicurarsi collaborazioni con Nike, Adobe, Starbucks e Mastercard. Ma al successo è seguita la stagnazione. Concorrenti come Arbitrum, Optimism e Base iniziarono a conquistare quote di mercato più velocemente di quanto Polygon potesse evolversi. Nel 2023, il team presentò Polygon 2.0, un'ambiziosa visione di un livello di liquidità unificato. Tuttavia, la migrazione da MATIC a POL si rivelò dolorosa. Polygon sembrava perso tra il passato e il futuro: troppo grande per essere una startup, ma troppo lento per rimanere un leader.

Il rilancio travagliato e l'aumento dell'inflazione

Il nuovo token POL avrebbe dovuto simboleggiare un nuovo inizio. Ha introdotto un tasso di inflazione annuale del 2% - circa 200 milioni di nuovi token ogni anno - per finanziare le ricompense dei validatori e le sovvenzioni all'ecosistema.

Polygon ha spiegato che si trattava di un modo per "garantire la sostenibilità a lungo termine della rete", ma il mercato ha visto qualcos'altro: una costante pressione sui prezzi e la mancanza di un chiaro modello di scarsità.

Tra il 2024 e il 2025, POL è scesa del 46%, scendendo addirittura sotto i minimi del mercato orso del 2022, quando l'intero settore era in difficoltà. Per gli investitori, questo è diventato un segnale allarmante: mentre le altre altcoin si stavano riprendendo, POL sembrava un outsider.

La rivolta degli attivisti: Un appello per porre fine all'inflazione

Nell'autunno del 2025, la situazione raggiunse un punto di rottura. Un investitore con lo pseudonimo di Venturefounder pubblicò un manifesto che ottenne oltre 25.000 visualizzazioni su X. In esso criticava aspramente la tokenomics di Polygon e chiedeva di porre fine all'inflazione del 2%, proponendo invece un programma di riacquisto o di masterizzazione finanziato dal Tesoro.

La proposta di Venturefounder suggerisce di ridurre gradualmente l'inflazione dello 0,5% ogni trimestre fino a raggiungere lo zero. Secondo lui, questo potrebbe ripristinare la fiducia degli investitori e allineare POL con altri modelli deflazionistici - come BNB o Avalanche, che hanno già dimostrato i benefici della riduzione dell'offerta.

La discussione sul forum della governance di Polygon si estende per decine di pagine. Tra i partecipanti, il co-fondatore Brendan Farmer e l'amministratore delegato Marc Boiron, che hanno riconosciuto pubblicamente che "la sostenibilità finanziaria è diventata la questione centrale per l'ecosistema".

Tecnologia contro realtà

Polygon ha sempre puntato sulla tecnologia. I suoi zkEVM e AggLayer rimangono tra le innovazioni di scala più ambiziose del settore. Ma il mercato è cambiato: l'eccellenza tecnologica non è più sufficiente, ora conta la stabilità economica. POL si è trovata in una situazione in cui l'innovazione da sola non può contrastare le forze di mercato di base.Polygon mantiene ancora una delle più grandi comunità di sviluppatori, soprattutto in America Latina, dove è ampiamente utilizzato per la tokenizzazione degli asset del mondo reale (RWA). Nel giugno 2025, la startup AlloyX ha lanciato un fondo monetario tokenizzato su Polygon, diventando una delle iniziative più notevoli del segmento. Grazie a questi progetti, Polygon rimane una spina dorsale tecnica per imprese e startup, anche se gli investitori non sono più fiduciosi nel valore di POL.

La strada per la ripresa

Polygon sta affrontando una crisi che potrebbe rafforzarla o cancellarla in mezzo a nuovi concorrenti Layer-2. Ha ancora tutti gli ingredienti per riprendersi: una tecnologia matura, un vasto ecosistema, una forte base di sviluppatori e il supporto delle aziende.Polygon è nata come alternativa alla lentezza di Ethereum e ora si trova ad affrontare il suo stesso rallentamento. La sua sopravvivenza non dipenderà dai grafici dell'inflazione o dei prezzi, ma dalla capacità di riaccendere ciò che conta davvero: la fiducia nella sua missione.

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