Dmytro Kharkov

Il titolo Nvidia sale sopra i 181 dollari nonostante l'accordo OpenAI non sia ancora stato firmato

Il titolo Nvidia sale sopra i 181 dollari nonostante l'accordo OpenAI non sia ancora stato firmato
L'accordo di Nvidia con OpenAI è ancora in fase di bozza

Al 3 dicembre, il titolo Nvidia è scambiato a 181,08 dollari, in rialzo dello 0,7% nelle ultime 24 ore. Il titolo ha mostrato segni di stabilizzazione dopo la recente volatilità, e l'attuale livello di prezzo posiziona Nvidia all'interno di un ampio intervallo di consolidamento.

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I punti salienti

- Il titolo Nvidia si mantiene stabile, scambiando sopra i 181 dollari nonostante l'accordo sull'infrastruttura OpenAI non sia ancora stato firmato.

- Gli indicatori tecnici suggeriscono che il titolo si trova in una fase di consolidamento con un forte supporto vicino a 170 dollari.

- La continua domanda di AI e le potenziali partnership su larga scala mantengono intatte le prospettive rialziste.

I livelli tecnici chiave si stanno formando intorno all'intervallo 175-185 dollari. Il minimo intraday ha toccato i 179,99 dollari, mentre la resistenza si sta consolidando vicino alla zona dei 185,50 dollari. Al di sotto dei livelli attuali, la media mobile a 50 giorni, che si aggira vicino a 171 dollari, offre la prossima area di supporto chiave. Storicamente, Nvidia tende a trovare acquirenti intorno a questa fascia nei periodi di consolidamento, in particolare quando il sentimento generale dei semiconduttori rimane rialzista. La media mobile a 200 giorni, attualmente ben al di sotto di 140 dollari, conferma la forza della tendenza a lungo termine di Nvidia e riduce la probabilità di una profonda correzione.

Gli indicatori di momentum sono neutrali. L'indice di forza relativa (RSI) si colloca a metà degli anni '50, indicando condizioni di ipercomprato o ipervenduto. Il MACD (Moving Average Convergence Divergence) ha recentemente attraversato la sua linea di segnale, suggerendo che il titolo potrebbe rimanere range-bound nel breve termine a meno che non emergano nuovi catalizzatori. Anche gli oscillatori stocastici si aggirano a metà del territorio, non offrendo un segnale di inversione immediato ma evidenziando un potenziale di volatilità in caso di breakout.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (ottobre 2025 - dicembre 2025). Fonte: TradingView

I volumi si sono mantenuti elevati, con oltre 182 milioni di azioni scambiate intraday, a testimonianza di un interesse attivo nonostante la pausa nell'accelerazione dei prezzi. Questa elevata attività di trading indica che la partecipazione istituzionale rimane elevata, in particolare da parte dei fondi che cercano di mantenere l'esposizione al tema dell'intelligenza artificiale. Da un punto di vista tecnico, Nvidia sembra trovarsi in una fase di recupero salutare all'interno di un trend rialzista di più lungo periodo. Finché il titolo si mantiene al di sopra di 170-172 dollari, la tesi rialzista rimane intatta.

L'accordo sull'infrastruttura OpenAI è stato rinviato, ma la domanda di IA è ancora dominante

La notizia che domina la narrativa su Nvidia questa settimana è la rivelazione che la partnership infrastrutturale da 100 miliardi di dollari con OpenAI non è ancora stata finalizzata. Mentre i rapporti iniziali suggerivano che Nvidia avrebbe co-sviluppato enormi data center di IA con OpenAI, fornendo chip e finanziando l'infrastruttura in un'espansione di 10 GW, il 2 dicembre il CFO Colette Kress ha chiarito che il progetto è ancora allo stadio di "lettera di intenti".

Questo chiarimento ha temporaneamente attenuato l'entusiasmo degli investitori. Tuttavia, sottolinea anche il ruolo strategico di Nvidia nell'ecosistema dell'intelligenza artificiale. Anche la possibilità di un accordo da 100 miliardi di dollari evidenzia il posizionamento ineguagliato dell'azienda nel settore dell'elaborazione dell'intelligenza artificiale. Inoltre, questi chip - se fossero stati impegnati - non facevano parte dell'attuale backlog da 500 miliardi di dollari di Nvidia, il che significa che un accordo finalizzato avrebbe effettivamente ampliato la pipeline futura dell'azienda del 20%.

Nonostante il ritardo, il trend più ampio dell'infrastruttura AI rimane intatto. La domanda di GPU avanzate di Nvidia continua ad aumentare, guidata da hyperscaler come Microsoft, Amazon e Meta, oltre che da aziende emergenti di AI che cercano di addestrare modelli linguistici di grandi dimensioni. È importante notare che Nvidia non dipende esclusivamente da OpenAI. La base clienti diversificata dell'azienda comprende quasi tutti i principali laboratori di IA e fornitori di cloud a livello globale.

Intervallo di oscillazione a breve termine, con un potenziale rialzista fino al 2025

In uno scenario di base, ipotizzando condizioni macro stabili e una domanda di AI consistente, Nvidia potrebbe salire verso 195-200 dollari nei prossimi 1-2 mesi. Il rialzo sarebbe guidato dalla più ampia ripresa del mercato tecnologico e dall'attesa di nuove partnership o ordini di chip per l'IA. Se l'accordo OpenAI dovesse concludersi o se venissero annunciati contratti equivalenti, è plausibile un breakout al di sopra dei 200 dollari, con l'obiettivo di raggiungere il massimo storico post-scissione di 212 dollari.

Al contrario, se il ciclo di spesa per l'IA rallenta o se il controllo normativo influisce sui grandi progetti infrastrutturali di IA, Nvidia potrebbe tornare verso la fascia di supporto di 165-170 dollari. Si tratterebbe comunque di una correzione salutare all'interno del trend rialzista più ampio. Una tale correzione potrebbe anche creare un punto di ingresso più interessante per gli investitori a lungo termine che cercano un'esposizione alla crescita delle infrastrutture AI.

Nvidia ha effettuato un investimento azionario di 2 miliardi di dollari in Synopsys per rafforzare la propria posizione nell'ecosistema della progettazione di chip. Acquisita tramite acquisti sul mercato aperto a un prezzo medio di 414,79 dollari per azione, l'operazione conferisce a Nvidia una sostanziale partecipazione di minoranza nel principale fornitore di software EDA.

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