Dmytro Kharkov

Il titolo Nvidia si consolida a 180 dollari mentre Huang incontra Trump sulle esportazioni di chip

Il titolo Nvidia si consolida a 180 dollari mentre Huang incontra Trump sulle esportazioni di chip
Il CEO di Nvidia Jensen Huang ha incontrato privatamente il Presidente Donald Trump

Al 4 dicembre, il titolo Nvidia è scambiato a 179,93 dollari, in calo dello 0,8% nelle ultime 24 ore. Il titolo ha vissuto una seduta relativamente volatile, toccando un massimo di 184,41 dollari e un minimo di 179,23 dollari, suggerendo cautela agli investitori senza scatenare alcun panic selling.

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Dal punto di vista tecnico, il titolo rimane in un ampio trend rialzista, anche se con un modello di consolidamento temporaneo che si sta formando appena sotto la zona di resistenza di 185$-190$. Quest'area coincide con i precedenti massimi locali e un suo superamento convincente potrebbe aprire la strada a una nuova spinta verso i 200 dollari. Tuttavia, il mancato recupero di questo livello nelle prossime sedute potrebbe portare a un test al ribasso della media mobile a 50 giorni.

Il supporto è saldo intorno a 165 dollari, mentre il prossimo livello tecnico chiave si trova vicino a 155 dollari, dove la media mobile a 100 giorni potrebbe intersecarsi nelle prossime settimane. L'indice di forza relativa (RSI) si è raffreddato a livelli neutri intorno a 50, senza offrire segnali immediati di ipercomprato o ipervenduto. I volumi sono rimasti elevati, il che suggerisce un forte impegno da parte degli investitori, ma non ancora una capitolazione.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (ottobre 2025 - dicembre 2025). Fonte: TradingView

Un altro importante indicatore tecnico da tenere d'occhio è il MACD (Moving Average Convergence Divergence), che ha recentemente formato un crossover ribassista, segnalando una potenziale debolezza a breve termine. Anche se questo non conferma un'inversione di tendenza, rafforza l'idea che lo slancio stia rallentando dopo il forte rally di Nvidiaall'inizio del trimestre. Un ritorno dello slancio rialzista richiederebbe un nuovo crossover supportato da barre istogrammatiche in rialzo, idealmente abbinato a un breakout al di sopra dei 190 dollari e a un aumento del volume. Fino ad allora, il titolo potrebbe continuare a consolidare o a scendere all'interno del range attuale.

Il rischio geopolitico riaffiora quando Huang incontra Trump

Il sentiment degli investitori è stato intaccato dalla notizia che l'amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang si è incontrato privatamente con il presidente Donald Trump e altri politici statunitensi per discutere dei controlli sulle esportazioni di semiconduttori. L'incontro, che secondo quanto riferito si è concentrato sulla vendita di GPU avanzate - in particolare la H200 e la variante H20 specifica per la Cina - ha riacceso le preoccupazioni sull'imprevedibilità della politica e sulle potenziali limitazioni all'accesso di Nvidia ai mercati internazionali, in particolare alla Cina.

Huang ha sostenuto pubblicamente i controlli sulle esportazioni volti a proteggere gli interessi nazionali degli Stati Uniti, ma ha sollevato preoccupazioni sulle loro implicazioni di mercato. Ha osservato che Nvidia non può essere certa che la Cina accetterà anche i chip H20 a più basse prestazioni progettati per rispettare le restrizioni esistenti. Se la Cina rifiutasse questi chip, Nvidia potrebbe subire un calo dei ricavi proprio mentre la domanda di infrastrutture per l'intelligenza artificiale cresce a livello globale.

Ad aumentare la pressione, i legislatori stanno attualmente esaminando proposte che potrebbero costringere Nvidia e altri produttori di chip a privilegiare i clienti statunitensi rispetto a quelli internazionali - una misura a cui Huang si oppone. Dal punto di vista del mercato, una simile legislazione potrebbe alterare materialmente la strategia di vendita globale di Nvidia e ridurre la visibilità degli utili a breve termine, in particolare in Asia, dove l'azienda ha costruito importanti relazioni con le imprese e i data center.

Range-bound con rischio legato alla politica

Nel breve termine, Nvidia dovrebbe essere scambiata all'interno di un intervallo relativamente stretto tra 170 e 185 dollari. Lo scenario di base prevede che il titolo si consolidi intorno al livello di 175-180 dollari in attesa di chiarezza sulla politica di esportazione e sulla domanda internazionale di chip. Questo scenario presuppone l'assenza di nuove restrizioni o shock commerciali e una domanda stabile da parte dei clienti aziendali al di fuori della Cina.

Un breakout rialzista è possibile se il governo degli Stati Uniti si dimostra più morbido nei controlli sulle esportazioni o se approva la spedizione di GPU modificate in Cina. In tal caso, NVDA potrebbe recuperare rapidamente la soglia dei 190 dollari e potenzialmente testare i 200-205 dollari, soprattutto se il momentum tecnico si allineerà. Un rinnovato ottimismo sulla spesa per l'intelligenza artificiale o una revisione al rialzo della guidance sugli utili amplificherebbero ulteriormente questo movimento.

L'accordo di Nvidia con OpenAI per un'infrastruttura di IA da 100 miliardi di dollari non è ancora stato finalizzato, nonostante le precedenti speculazioni su un'importante partnership. Il direttore finanziario Colette Kress ha chiarito che l'accordo è ancora allo stadio di "lettera d'intenti", a indicare le prime discussioni piuttosto che un impegno confermato.

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